Il futuro dell’ex ILVA passa per questo documento
È l'AIA, che stabilisce cosa deve fare chi si accollerà l’impianto: le condizioni da rispettare potrebbero essere un ostacolo alla vendita

È l'AIA, che stabilisce cosa deve fare chi si accollerà l’impianto: le condizioni da rispettare potrebbero essere un ostacolo alla vendita

Verrà rimosso il 20 per cento della grande piastra di scarti industriali dell’ex ILVA, che finora l’ha resa inaccessibile

Ha firmato il protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'ex area industriale di Bagnoli, un atto più che altro formale per ribadire l'impegno del governo nel costoso progetto

Ma decidere come farla non è semplice: molti chiedono che la grande piastra di cemento piena di scarti industriali dell’ex ILVA venga rimossa, mentre il comune di Napoli vorrebbe lasciarla lì

Dopo un decreto-legge approvato martedì dal governo, deciso in seguito al mancato accordo con ArcelorMittal per il risanamento dei debiti dell'acciaieria

È stato firmato da governo, Regione Toscana, comune e due multinazionali siderurgiche: Danieli e Metinvest, quella dell'acciaieria Azovstal, distrutta dai russi a Mariupol

Dovevano concordare un aumento di capitale per far proseguire le attività delle acciaierie, ma l'ultima riunione ha portato a una rottura definitiva

All'assemblea degli azionisti ArcelorMittal non ha approvato il rifinanziamento di 300 milioni di euro necessario per proseguire l'attività

È il secondo tentativo del gruppo ucraino Metinvest, quello dell'Azovstal, dopo aver provato a costruirla in provincia di Udine

La prova sarebbe una lettera scoperta dall'archivista vaticano Giovanni Coco, e pubblicata in parte dal Corriere della Sera

Serviranno 232 milioni in più del previsto per rimuovere gli inquinanti da dove una volta c'era un grande stabilimento dell'ILVA, a Napoli

La compatta e trasversale opposizione locale al progetto deriva da frustrazioni e promesse non mantenute vecchie di decenni

Occuperebbe una parte rilevante del porto già usata da alcune aziende, e comporterebbe nuove e inevitabili misure di sicurezza

Circa il 20 per cento delle emissioni di gas serra è dovuto a queste tre sostanze, di cui non possiamo fare a meno

Nei prossimi giorni il Consiglio di Stato potrebbe decretare la chiusura dell'area a caldo dell'acciaieria di Taranto, e di conseguenza di tutto l'impianto




