

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Il giornalismo entra nella fase adulta
Io mi chiedo cosa pensino i lettori del Sole24Ore che da due giorni trovano sul loro giornale dei bellicosi comunicati del Comitato di Redazione (ente noto nelle redazioni come cidierre, a manifestazione del fatto che pochi si ricordino più che senso abbia) contro l’assunzione di un giornalista al Sole24Ore. Già: contro l’assunzione di un giornalista [...]

Love stinks
Non molti di voi si ricorderanno di Peter Wolf. Ad appena due o tre dirà qualcosa un’informazione in più: era il frontman della J. Geils Band. Roba di anni Ottanta, e anni Ottanta americani. Quello stesso mondo che ci diede i Cars di Ric Ocasek (noto poi ai rotocalchi per avere sposato una delle prime supermodelle, [...]

Bisogna essere scemi/2
Non c’è dubbio che la contraddizione spesso ipocrita che si registra in Italia tra momenti di lutto solenne e regimi quotidiani di tarallucci e vino sia spesso insopportabile. Non c’è dubbio che si passi da una cialtronesca superficialità a un improvviso battersi il petto e prendersi sul serio che non ha nessuna credibilità. E non [...]

links for 2010-05-17
Taylor Momsen Did Not Write This Headline New York Times

Giochini e “problemi reali”
Matteo Orfini ha scritto un post bello lungo per spiegare come mai gli stia sul gozzo il sondaggio dell’Espresso sul “futuro candidato del PD” (in cui è tra i candidati). Analisi abbastanza condivisibile, ma fastidio un po’ sopra le righe: e fragile assai la conclusione, mi pare. Insomma, una buona volta, finiamola. Ma soprattutto, lo dico [...]

Campanili
Ancora il Corriere ha oggi invece due belle pagine di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella su Livorno, da cui ho imparato molte cose. Mi permetto di insegnarne una sola, che la distanza linguistica e non solo di noi toscani della costa da quelli dell’entroterra è sempre piuttosto oscura e trascurata. Escludo quindi, come pare dal [...]

L’ossessione politica di Pigi Battista
Oggi Pigi Battista pubblica in prima pagina sul Corriere della Sera una infastidita protesta il cui succo è: la cultura non si occupa più dei contenuti culturali ma di politica, e trascura se stessa in favore di capricci e polemichette politiche. Esempi citati: Draquila a Cannes, Renzo Bossi al Salone di Torino, l’inflazione di impegni [...]

A chi telefona Bersani?
Nel libro su Carlo De Benedetti di Paolo Guzzanti di cui tra giornali e giornalisti si parla parecchio negli ultimi giorni, c’è tra le altre cose il racconto di uno dei molti meccanismi con cui si relazionano giornali e politica in Italia: la telefonata per lamentarsi. Nel libro si cita la seguente frase di De Benedetti: “Fare [...]

Io sono stato quasi sorcino, sappiatelo
Adesso la questione dell’eventuale omosessualità di Elena Kagan è diventata un dibattito intorno a una vecchia foto della Kagan che gioca a softball pubblicata dal Wall Street Journal e che secondo alcuni alluderebbe di nuovo alla sua omosessualità. Vedi anche: - Un apostrofo rosa - Stonewall - Scopa! - Notizie che non lo erano - Non tutte le ciambelle - Marito [...]

Madeleines
Il Wall Street Journal scrive di Peter Wolf della J. Geils Band Vedi anche: - Love stinks

Bisogna essere scemi
A Pisa, nel 2010, c’è ancora qualche sfaccendato che ritiene sua missione impedire che i fascisti parlino. Macchè fascisti: impedire che parli Fini. Vedi anche: - Siete i buoni? Vedete di dimostrarlo - Quando il gioco si fa duro - La questione Fini comincia a diventare seria - Due piccioni con una fava

Sogni impossibili
La canzone era di Jacques Brel, il più grande cantautore francofono di tutti i tempi. Belga, geniale, affascinante, Brel morì di cancro a 49 anni nel 1978. La canzone, quella canzone, si chiama “La Quête”, e Brel la cantava arrotando la erre e mettendoci dentro tutta la passione del mondo nel descrivere la sua “ricerca”: [...]

Firenze, secoli di storia dell’architettura
Altre memorie universitarie: quando studiavo Architettura a Firenze, detti un esame sull’area Fiat-Fondiaria, con un progetto che prevedeva molte e diverse funzioni da distribuire su una grande superficie alla periferia della città, dei cui destini si discuteva allora. Tra le altre cose, i progetti ufficiali prevedevano la costruzione del nuovo tribunale di Firenze. Era l’esame [...]

Cominciare a organizzarsi
(la foto l’ha fatta Civati)

La politica del “closet”
Da ieri mi faccio domande sulla questione sollevata da Andrew Sullivan rispetto agli orientamenti sessuali di Elena Kagan, nuovo giudice della Corte Suprema americana. In realtà me le faccio da un sacco di tempo: e soprattutto se le fanno in moltissimi con maggiori approfondimenti e riflessioni di me. Ma a me il tema interessa non [...]

links for 2010-05-10
Partita perfetta per il lanciatore di Oakland, Dallas Braden MSNBC

Affacciati alla finestratura amore mio
Quando andavo all’università, il paradigma del linguaggio povero e pretenzioso degli architetti per me era l’uso del termine “alberature” per definire degli alberi. Mi è tornato in mente leggendo un articolo sul nuovo New Yorker. Architects, particularly the kind who win big international prizes, tend to dress in black and use words like “fenestration” when they [...]

Tutti manichei, tranne io
La sterile capricciosità del dibattito politico e giornalistico italiano è riassunta nel confronto di questi giorni sul Corriere tra Beppe Severgnini e Pierluigi Battista. Il primo ha criticato quelli che negano l’influenza della tv nella politica italiana, e il secondo oggi gli risponde (tralascio il suo paragone sull’uso della tv da parte di Clegg e [...]

links for 2010-05-09
Coney Island, fiòl Il Post

Notizie che non lo erano
Giovedì sera i media americani hanno annunciato il primo contatto verificato della macchia di petrolio del golfo della Louisiana con la costa: anche se si trattava ancora della costa di un’isola davanti alla terraferma. Era ripeto, giovedì 6. I giornali italiani avevano invece usato titoli come “La marea nera tocca terra”, “la marea di petrolio [...]









