È iniziata la Mostra del cinema di Venezia
Pierfrancesco Favino, Liliana Cavani, Damien Chazelle, Charlotte Rampling e gli altri fotografati il primo giorno del festival

Pierfrancesco Favino, Liliana Cavani, Damien Chazelle, Charlotte Rampling e gli altri fotografati il primo giorno del festival

Le cose da sapere sull'80ª edizione, che comincia oggi: dai film più attesi a chi non ci sarà per via dello sciopero di Hollywood

Vent’anni fa uscì “Lost in Translation”, rimasto per tante cose tra cui la celebre frase finale che non si riesce a sentire


Nonostante un accordo con gli studios sembri lontano le facce famose ci saranno comunque, grazie ai film indipendenti

L'inglese Louis Wain ne disegnò a migliaia, specie in pose antropomorfe, ed è considerato tra i precursori dei meme di gattini


Una guida ai personaggi principali del film e che nella realtà lavorarono all'atomica, per non perdersi i riferimenti

L'ultimo film di Christopher Nolan si basa su una biografia che ha vinto il Pulitzer, e quasi tutto quello che mostra è accaduto veramente


L'ex membro degli 883 ci tiene a smentire la più famosa delle molte leggende metropolitane circolate sul suo conto

Cosa si dice dell'imponente film di Christopher Nolan sul fisico statunitense, che infine è uscito anche in Italia

Lo suggeriscono studi che hanno alimentato un dibattito sull’influenza dei modelli culturali tradizionali e degli stereotipi di genere

Quella di Donald Trump potrebbe diventare la più famosa di tutte, in mezzo a una concorrenza agguerrita

Ma i pentimenti e le promesse di migliorarsi sono così frequenti che quasi non hanno più effetto su fan e follower

Avvenne cinquant'anni fa e permise di teorizzare il rapporto di fiducia e complicità che si può instaurare tra ostaggi e rapitori


Billy McFarland ha cominciato a vendere i biglietti per la seconda edizione di uno dei peggiori festival musicali della storia

Nel film di Christopher Nolan ha un ruolo marginale e poco approfondito, ma fu un personaggio notevole, oltre che infelice

I casi di lanci di oggetti e aggressioni sembrano più frequenti: si pensa anche per via delle abitudini sociali perse durante la pandemia
