10 libri da colorare per adulti
Pare che rilassino molto e sono una delle mode del 2015: la maggior parte sono su piante, animali e forme naturali, ma ce ne sono anche su Sherlock, Bill Murray e Jeremy Corbyn

Pare che rilassino molto e sono una delle mode del 2015: la maggior parte sono su piante, animali e forme naturali, ma ce ne sono anche su Sherlock, Bill Murray e Jeremy Corbyn

Il timido e riservato filosofo pubblica, negli ultimi anni, molti libri. Quando facevo l’editore ricordo che, alla Fiera di Francoforte, venni avvicinato da un circospetto editore cinese [Continua]

Scrivendo di burnout collettivo nell’era digitale e declino della narrazione, un filosofo tedesco di origini sudcoreane riceve da anni estese attenzioni attraverso il passaparola

L’ultimo è Justin Bieber. Lo hanno arrestato a Miami alle 4 di notte mentre guidava una Lamborghini gialla. L’accusa: guida in stato di ebbrezza e gare clandestine di automobili. [Continua]

Il nuovo libro di Giacomo Papi, che ha letto il manuale di Allen Carr e ha capito che Carr si sbaglia

Le tecnologie cambiano le tecniche di narrazione e con il digitale le storie, come nell'antichità, tornano a essere aperte [Continua]

«Il nodo allo stomaco era sempre lì. Rivedevo la loro, la nostra vita scivolare muta, tutti noi nello spazio come se lo stessimo occupando in questo momento. I ricordi mi venivano addosso»

Filippomaria Pontani racconta come "senza nemmeno volerlo è rimasta l’unico emblema di una scommessa aperta"

Quanto guadagnano, per chi lavorano e soprattutto: perché non scrivono libri propri?

Manoscritti perduti o indecifrabili, testi abbandonati o pubblicati postumi, e due romanzi che potranno essere letti solo tra cent'anni

«La prima apparizione sulla "Stampa” giunge a noi in prima pagina il 30 aprile 1955, il giorno dopo l’elezione di Giovanni Gronchi a presidente della Repubblica. Fino agli anni Ottanta l’uso resta sporadico, poi, magicamente, con la seconda Repubblica, si apre una breccia e il “vabbè” esonda senza più freni. Stefano Bartezzaghi ci vede un segno dello strapotere del romanesco. Michele Masneri pure. E vabbè»

Per iconoclastia, per motivi politici, per sbaglio, per creare altra arte, e a volte per nessun motivo

«Tutti i pomeriggi dalle 14:45 mi posizionavo davanti alla televisione e per circa un’ora e un quarto mi lasciavo ipnotizzare. I tronisti sono la mia madeleine e le giornate trascorse davanti alla tv a vedere “Uomini e donne", le mie “domeniche mattina a Combray”»

Una camera delle meraviglie, con una lunga storia alle spalle e forse anche un buon futuro [Continua]

Una selezione varia e abbondante per chi ha voglia di leggere e ridere, o quantomeno sorridere: da "La versione di Barney" a "Febbre a 90°"

«In Gadda l’infinità, come meta e fallimento della letteratura, non si compone dall'interno, ma assume forme lessicali e sintattiche perfino più composite che in Proust. Nella sua nevrosi da ingegnere di nominare esattamente ogni cosa, il vocabolario non va soltanto consumato fino in fondo, dragato in ogni ambito tecnico, scientifico, dialettale, ma va anche sfondato, reinventato, arricchito e distorto da neologismi acrobatici e ironici, ma indispensabili, perché per quello che si vuol dire, nonostante i milioni di parole del mondo, la parola giusta non esiste mai»

Inventario sentimentale, il nuovo libro in ricordo di cose che non sono più quelle di una volta (dai matti nei paesi, al corredo, al tacco 3)

«Deborah Feldman, autrice di “Unorthodox”, sostiene che in Germania l’ebreo perfetto, l’ebreo feticcio, sia colui che aderisce senza sbavature al modello di identità eretto sui due pilastri riconducibili alla colpa tedesca: la Shoah e Israele»

Alessandro Aresu spiega nel suo nuovo libro la funzione di Cristina D'Avena nella formazione degli italiani nati tra il 1975 e il 1990, e il loro "programma politico"
