vite degli altri

Adiós

Ci deve essere stato senz’altro qualche problema burocratico. Oppure no, sono in vacanza, Ecco, sicuramente è questo il motivo. I funzionari comunali che si occupano della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 sono in ferie, e quindi non hanno ancora

Le vite degli altri: Valladolid

Touché. Com’era quella storia che la Spagna ci ha superato? Ma perché, corriamo nella stessa categoria? Ovviamente la foto è per mostrare uno dei 4 adesivi sui pali in tutta la città, lì sulla destra, che avevate capito.

Le vite degli altri: cartelli

Momento nonsonoquestiiveriproblemi e puntata speciale delle vite degli altri: i cartelli. Ci sarebbe da dire molto sul tema, su certi uffici pubblici pieni di fogli A4 aggiunti dopo e su una certa non-capacità di programmare per tempo le cose, ma

Le vite degli altri: Milano

Se questo è un Duomo. Non so quanto sia consolatorio, ma anche a Milano ci sono i camion-bar, e anche più pericolosamente vicini ai monumenti che da noi. Nota: quella sporcizia che si vede sulla destra è anche data dalla

Le vite degli altri: Saragozza

Una faccia due razze. Nonostante le apparenti analogie, la Spagna la collina dell’inciviltà l’ha scollinata, superando eccome l’Italia, ma da anni. A Saragozza si discute di come andarci, in bicicletta, noi dobbiamo ancora capire cosa siano. E ovviamente lì c’è

Le vite degli altri: Londra

I dreamed a dream. A Londra si può fare domanda per diventare poliziotti volontari. Pausa. Che posto siamo (noi) se dopo aver visto una cosa del genere ti ritrovi a fantasticare su zone da coprire, turni da gestire, in passeggiate

Le vite degli altri: Oslo

Una macchina elettrica si ricarica. Succede a Oslo, e il riflesso condizionato è dire che lì nei paesi scandinavi, si sa, è un altro mondo. E lo è, tranquilli. Cionostante, l’Enel ha un piano per 400 colonnine del genere, che

Le vite degli altri: Edimburgo

Uno spazio di fermata dedicato alle bici al semaforo, di fronte alle auto. Succede a Edimburgo, Scozia. Da noi, dove la nevrosi collettiva impone di fermarsi nell’ultimo punto fisicamente utile per scattare prima verso il successivo ingorgo, sarebbe semplicemente impensabile

Le vite degli altri: Barcellona

Abbiamo una campagna pubblicitaria contro gli incidenti in moto? No, non abbiamo una campagna publicitaria contro gli incidenti in moto. A Barcellona, dove probabilmente in tutta la città ce ne sono meno che di fronte a un qualsiasi liceo romano,