Il tempo perso con Stamina e quello guadagnato con la ricerca
Come una rivoluzionaria terapia è stata sviluppata sfidando il sistema, ma restandoci dentro, raccontato nel nuovo libro di Beatrice Mautino

Come una rivoluzionaria terapia è stata sviluppata sfidando il sistema, ma restandoci dentro, raccontato nel nuovo libro di Beatrice Mautino

Anche questo dicembre il Post partecipa al weekend toscano di libri e librerie curato da Luca Sofri

Nel 1956 e senza Milano: le prime in Italia, le prime invernali con l’Unione Sovietica, le prime in diretta sulla Rai

Prova a capirlo Valerio Valentini, giornalista politico del Post, nel suo nuovo libro "La marcia sul posto"

«1. Leggere almeno trenta libri; 2. Andare in palestra tre volte a settimana; 3. Non dare più soprannomi alle persone; 4. Scrivere più spesso al mio caro amico il Vez; 5. Ignorare la Latex e il suo gruppo; 6. Guardare film e serie TV in inglese; 7. Non fare più liste».

Tra il naturale e l’artificiale, come tutto

Fu quello tra Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, una delle tante storie del comunismo italiano raccontate da Claudio Caprara nel suo libro “Fischiava il vento”

«In un mondo ipersaturo di immagini e dominato dallo scrolling, spesso ho provato la sensazione di un bombardamento indesiderato. Recentemente ho sentito la necessità di guardare altrove, per poi accorgermi in realtà che stavo solo guardando indietro e cioè al motivo per cui Instagram stesso era nato: il piacere di perdersi online fra immagini che non si conoscono ancora. Molte e curiose sono le cose che vedo in giro»

«La nevrosi collezionistica è una forma di malattia socialmente accettata e l’archivio ne è il sintomo, ma anche una possibile terapia. Accumulando, descrivendo e organizzando serie potenzialmente infinite di oggetti descriviamo noi stessi e la nostra cronica insoddisfazione perché ogni cattura è subito rimpiazzata dal pensiero della prossima, delle serie da completare e dei nuovi filoni da scoprire»

«Quello che volevo raccontarvi è questo mio oscillare un poco schizofrenico tra uno sradicamento “di nascita”, che ho sempre vissuto come un privilegio, un antidoto perenne al provincialismo, una spinta alla libertà di pensiero e di azione. E però una profonda attrazione per il concetto stesso di “radici”»

«In Gadda l’infinità, come meta e fallimento della letteratura, non si compone dall'interno, ma assume forme lessicali e sintattiche perfino più composite che in Proust. Nella sua nevrosi da ingegnere di nominare esattamente ogni cosa, il vocabolario non va soltanto consumato fino in fondo, dragato in ogni ambito tecnico, scientifico, dialettale, ma va anche sfondato, reinventato, arricchito e distorto da neologismi acrobatici e ironici, ma indispensabili, perché per quello che si vuol dire, nonostante i milioni di parole del mondo, la parola giusta non esiste mai»


Il contesto del parcheggio, immerso nella violenza della calura, aggiungeva particolare significato alla nostra interazione [Continua]

La riconosceva perlomeno W. G. Sebald, grande scrittore tedesco morto vent'anni fa

Non è facile, dicono gli autori della newsletter "Medusa" nel loro primo libro, ma la storia della scienza aiuta

Quando ha smesso i concerti, si è rimesso a incidere canzoni, come fosse la cosa più naturale del mondo [Continua]

Un’isola, il vulcano, un’avventura tra amici negli anni Novanta. E una leggenda, che si mescola alla verità di un amore difficile [Continua]

Esce oggi l'atteso seguito di uno dei videogiochi più importanti dell'ultimo decennio, ambientato durante una pandemia zombi

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