Il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ha sventolato un cappio in aula
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Mercoledì il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ha sventolato un cappio nell’aula della Camera durante il dibattito sulle comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Ziello ha accusato Giorgetti di star svendendo l’economia italiana e di starle mettendo un «cappio al collo». Poco prima Giorgetti aveva annunciato che il governo avrebbe chiesto all’Unione Europea di attivare la “clausola di salvaguardia nazionale”, un meccanismo che consente agli Stati membri di aumentare temporaneamente il deficit per finanziare alcune spese considerate eccezionali.
Uno dei temi più discussi del dibattito è stato il fondo SAFE (Security Action for Europe), il programma con cui l’Unione Europea mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro in prestiti per finanziare investimenti comuni nel settore della difesa. Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, è tra i più contrari al programma. Mentre il deputato Edoardo Ziello mostrava il cappio in aula, alcuni parlamentari del partito si sono alzati dai loro banchi e hanno esposto un cartello con la scritta «No SAFE».
Il gesto di Ziello richiamava un noto episodio della storia parlamentare italiana: il 16 marzo 1993 il deputato leghista Luca Leoni Orsenigo sventolò un cappio durante il voto sul cosiddetto decreto Conso, il provvedimento con cui il governo guidato da Giuliano Amato cercava di limitare gli effetti delle inchieste di Mani Pulite introducendo modifiche alla disciplina del finanziamento illecito ai partiti. Fu la prima volta in cui un cappio veniva esibito nell’aula del Parlamento.
Ziello, che fino a pochi mesi fa faceva parte della Lega, lo stesso partito di Giorgetti, ha detto che episodi come questo dimostrano la necessità della nascita di Futuro Nazionale, per evitare che gli elettori di centrodestra siano costretti a «turarsi il naso e soffrire votando altri partiti».


