L’unica cosa che cambia nella scuola
Sono i voti, con continue modifiche che secondo insegnanti ed esperti fanno più danni che altro, e che non tengono conto delle nuove riflessioni sul significato della valutazione

Sono i voti, con continue modifiche che secondo insegnanti ed esperti fanno più danni che altro, e che non tengono conto delle nuove riflessioni sul significato della valutazione

«I vescovi parlano di dialogo, i giornalisti celebrano o stigmatizzano provvedimenti e circolari usate per creare polemiche inutili, i politici di ogni schieramento fanno sparate quasi sempre distanti dalla realtà. Solo noi e i ragazzi sappiamo com’è una giornata di scuola, con i suoi abissi e le sue grandezze, la noia e l’entusiasmo. Siamo noi a gestire quelli che sulla carta sono numeri, e nelle aule sono persone»

Il sistema educativo funziona diversamente rispetto all'Italia e ha diversi problemi: i più grossi sono il debito studentesco e le forti diseguaglianze

Giuseppe Valditara ha ribadito la necessità di imporre un limite alla percentuale di studenti senza cittadinanza italiana nelle classi, che però esiste già

Era successo a Parigi a fine febbraio: la denuncia della donna è stata archiviata ma intanto il preside aveva iniziato a ricevere minacce di morte online, e infine si era dimesso

Il rappresentante legale dell’azienda che fino a poco tempo fa forniva il pane è indagato per “commercio di sostanze alimentari nocive”


L'Iqbal Masih in provincia di Milano sospenderà le lezioni il 10 aprile: il ministro dell'Istruzione ha avuto da ridire, ma gli istituti hanno una certa autonomia nel decidere il calendario

Dopo il caso delle lauree non valide rilasciate da un istituto siciliano, il ministero ha inviato esposti alle procure per denunciare altre scuole che utilizzerebbero lo stesso sistema

Per il prossimo anno scolastico oltre la metà dei nuovi studenti ha scelto i licei, ma sono cresciuti – di poco – gli studenti iscritti agli istituti tecnici e professionali


Tra quelle che potevano, solo una su cinque ha chiesto di farlo: da settembre partirà in 92 istituti, ma dei programmi si sa ancora molto poco

Secondo l'ultima indagine OCSE PISA i risultati sono in calo dal 2015, mentre sono migliorati i punteggi in lettura e scienze

Gli studenti verrebbero divisi in classi diverse a seconda del loro livello di apprendimento, cosa che sta facendo molto discutere

«Il rito collettivo del regalo di classe mi pare un retaggio dell'ossequio del mondo contadino e del conformismo di quello borghese. Mi fa pensare al mio bisnonno che portava la mela al maestro di scuola la mattina o ai quattro capponi di Renzo per l'Azzecca-garbugli; ma mi fa pensare anche: “Che cosa diranno le maestre se non faremo loro il regalo? Pensa se siamo gli unici...” Tutto questo, dando per scontato che gli insegnanti smanino per ricevere queste accozzaglie di regali. A quanto pare non è così, almeno non per tutti»

Non è obbligatoria per legge e gli istituti vanno in ordine sparso, concentrandosi più sull'ambito sessuale che su quello relazionale


«Fuori le cose stanno cambiando. Dentro la fluidità, la parità dei diritti (e dei compensi) tra uomini e donne, il femminismo e l’inclusività non ci sono. Quella che ascolto ogni giorno tra i banchi è una robusta prassi linguistica che sconfina nel moralismo e in un sessismo inconsapevole e pericoloso perché agito come se fosse naturale, come se tutti i discorsi che vengono dall'esterno non fossero un’alternativa da prendere in considerazione»

È prevista in un disegno di legge presentato dal governo, in cui viene dato maggiore peso al comportamento degli studenti nella valutazione complessiva

Penne e agende servono a farci sentire più organizzati e soddisfatti, specialmente in occasione dei buoni propositi di settembre
