Quattro membri dei servizi di sicurezza egiziani sono stati rinviati a giudizio per l’omicidio di Giulio Regeni


È tutto fermo perché non si possono notificare gli atti agli imputati, Meloni e Tajani non testimonieranno


Per aver violato la legge che vieta di vendere armi ai paesi «i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani»

La procura di Roma processerà cinque membri dei servizi segreti egiziani per la morte del ricercatore italiano, mentre quella del Cairo solo i rapinatori accusati di aver rubato i suoi effetti personali

Il ricercatore italiano scomparve al Cairo, in Egitto, il 25 gennaio del 2016: il suo corpo, con i segni di innumerevoli torture, venne trovato nove giorni dopo, il 3 febbraio

È un lungo video complottista che scredita il ricercatore ucciso in Egitto: se ne parla anche perché vi hanno partecipato alcune personalità italiane, più o meno involontariamente



L'ennesimo incontro tra i procuratori italiani e quelli egiziani non ha portato a niente («una presa in giro») e l'indagine va verso l'archiviazione, secondo i giornali

«Per evitare le polemiche non lo esporremo più», ha detto il presidente leghista della regione

Si può ascoltare dal sito o dall'app del Post, dopo aver creato un account


A che punto sono le indagini? E che cosa è cambiato tra Italia ed Egitto?




A che punto siamo nella ricostruzione di chi nel 2016 ha rapito, torturato e ucciso un ricercatore italiano al Cairo

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando dell'ipotesi per cui la grazia a Zaki sarebbe stata scambiata con il «silenzio su Regeni»
