La scuola moribonda, spiegata sugli autobus
Le proteste contro i tagli della scuola pubblica sono inermi e senza guida

Le proteste contro i tagli della scuola pubblica sono inermi e senza guida

Sembra siano state uccise centinaia di persone, ma ci sono poche informazioni perché il governo ha bloccato internet

I video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri

Ha governato il Venezuela in modo autoritario per 12 anni, prima di essere catturato dagli Stati Uniti dopo mesi di pressioni

È la nave dove ci sono state le infezioni da Hantavirus: andrà avanti fino a lunedì, e intanto alcuni passeggeri sono già rientrati nei paesi di origine

Le critiche contro Putin stanno diventando più frequenti e i suoi tassi di approvazione ufficiali sono in calo: è strano, ma non abbastanza

Con grandi proteste chiedono le dimissioni di José Jerí, che ha sostituito Dina Boluarte ma è ritenuto altrettanto inadatto ad affrontare la criminalità

1.400 sono stati evacuati, e ora le autorità suggeriscono ai rimanenti di andarsene a piedi

I primi sono arrivati in Israele, i secondi sono stati portati nella Striscia e in Cisgiordania: ci sono state grandi celebrazioni

Le ha organizzate un movimento che ricorda i “gilet gialli”: critica l'austera proposta per la legge di bilancio, le diseguaglianze sociali ed economiche e il presidente Macron

A Bormio ci sono critiche su come sono stati spesi i soldi, sulle opere in ritardo e sul loro impatto ambientale


Negli ultimi anni sono aumentati parecchio creando vari problemi agli abitanti, ma il governo vorrebbe quasi raddoppiarli


«Nel 1989 studiavo all’Università Normale di Pechino e fui testimone dell’ingresso dei carri armati e della loro brutalità. Oggi in Cina chi non può dimenticare, come i familiari delle vittime, vive nell’isolamento. Non esiste come a Bologna una lapide con una lista dei nomi delle vittime. Con il processo a Chow Hang-tung, la memoria devastante di quei giorni non può più essere pubblica neppure a Hong Kong»

«La pulsione qualunquista non può essere un ideale comunitario. I morti volevano liberare la patria, ma volevano anche un altro mondo. Un ordine diverso di rapporti umani. Ecco allora il punto: i partigiani erano pronti a rompere costantemente i coglioni».

Fares Bouzidi, che guidava, lo ha detto alla magistrata che sta indagando sull'incidente avvenuto a Milano

Sono iniziate domenica nel quartiere Corvetto, dopo che il 19enne è caduto in moto mentre veniva inseguito dai carabinieri

Costerà 60 euro al mese e sarà valido per alcuni treni e autobus a lunga percorrenza, ma non per il trasporto locale: non è il primo caso in Europa
