La nave su cui è in corso un’infezione da hantavirus è arrivata a Tenerife
I passeggeri saranno sottoposti a test sulla nave, saranno portati a terra su piccole barche e prenderanno un aereo poco dopo

La MV Hondius, la nave da crociera sulla quale sono state segnalate diverse infezioni da hantavirus, è arrivata a Tenerife, isola delle Canarie, in Spagna, nelle prime ore di domenica. Non ha attraccato, ma si è fermata davanti al porto di Granadilla. La gestione dell’evacuazione della nave è stata pensata per limitare il più possibile la sua permanenza e quella dei passeggeri nelle acque spagnole, anche a causa delle proteste della popolazione e dei politici locali.
Tutte le 149 persone a bordo (di cui 88 sono passeggeri e 61 fanno parte dell’equipaggio) sono asintomatiche, e le autorità sanitarie spagnole sono salite a bordo per controllare che i passeggeri continuino a non presentare sintomi. Nel corso della giornata saranno portati a terra su piccole barche divisi per nazionalità (prima gli spagnoli e a seguire gli altri), dopodiché caricati su autobus e portati al vicino aeroporto dell’isola, con un viaggio di circa 10 minuti. Da lì dovrebbero tornare in aereo nei rispettivi paesi. Una trentina di persone dell’equipaggio rimarranno a bordo e porteranno la nave nei Paesi Bassi, dove è registrata, affinché sia disinfettata.
Otto persone sono state male, e per sei di loro è stata accertata l’infezione da hantavirus. I morti sono tre, di cui due per i quali l’infezione è considerata la causa certa e una quella probabile. L’Unione Europea ha detto di considerare in via precauzionale tutte le persone a bordo come contatti ad alto rischio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che il rischio per le persone a bordo è di livello moderato, e quello per la popolazione mondiale è di livello basso. Il suo direttore, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Tenerife per seguire le operazioni e sabato ha scritto una lettera per rassicurare gli abitanti dell’isola (che sono circa 960mila), ribadendo che i rischi per la salute pubblica sono bassi.
Il virus in questione è un tipo di hantavirus particolarmente violento, il virus Andes. Viene trasmesso dai roditori agli esseri umani attraverso il contatto con le loro feci, la saliva e l’urina. Può causare sintomi molto gravi, e circa il 40 per cento delle persone che vengono infettate muore.
Poche ore prima che la nave arrivasse a Tenerife il governo regionale delle isole Canarie aveva sollevato nuove obiezioni e aveva provato a bloccare l’arrivo della nave. Il presidente Fernando Clavijo aveva detto di accettarlo solo se il governo nazionale fosse in grado di garantire che tutti i passeggeri sarebbero stati evacuati nel corso di domenica. Era quanto inizialmente previsto dai piani, ma poi Paesi Bassi e Australia avevano annullato i voli disposti per i propri cittadini a bordo, e ora è previsto che la nave rimanga nel porto fino a lunedì.
Clavijo si è lamentato che il governo non aveva organizzato una riunione preliminare fra i ministri coinvolti (Sanità, Interni e Politiche territoriali) prima di decidere le modalità dello sbarco. Secondo Clavijo i passeggeri andavano ridistribuiti fra gli aerei effettivamente presenti, dato che comunque viaggiano a una frazione della propria capienza, oppure la nave doveva raggiungere i Paesi Bassi, dato che i passeggeri sono asintomatici. I protocolli dell’OMS accettati dalla Spagna però impediscono questa soluzione.

Agenti della Guardia Civil, un corpo di polizia spagnolo, la sera del 9 maggio nella zona del porto di Granadilla dove dovrebbero sbarcare i passeggeri (AP Photo/Manu Fernandez)
Tramite un atto amministrativo il governo di Madrid ha comunque imposto a quello canario di accettare la nave, che attorno alle 7 di mattina (ora italiana, le 6 alle Canarie) è arrivata al porto di Granadilla.
Clavijo aveva cercato di opporsi all’arrivo della nave fin da quando era stato annunciato che sarebbe dovuta arrivare nell’arcipelago. La nave si trovava a Capo Verde e ha ottenuto il permesso di attraccare alle Canarie perché, secondo le direttive dell’OMS, era il luogo più vicino che disponesse di strutture adeguate per gestire l’emergenza. Clavijo si era lamentato non solo dei rischi per gli abitanti delle Canarie dovuti alla presenza della nave, ma anche del modo in cui il governo spagnolo aveva gestito la questione, a detta sua senza coinvolgerlo e in diversi casi senza neanche informarlo. In un’intervista sabato ha detto che il governo ha ignorato le autorità locali e l’ha accusato di «centralismo» e di «colonialismo».
La contrapposizione tra Clavijo e Sánchez ha ragioni politiche più ampie. Clavijo è un politico di centrodestra e il suo partito, la Coalizione Canaria, è un partito autonomista. In passato Coalizione Canaria si è già scontrata con il governo spagnolo sull’immigrazione: a partire dal 2020 il numero di persone migranti che arrivano alle Canarie per entrare nell’Unione Europea è aumentato molto, e Coalizione Canaria ha spesso accusato il governo di ignorare il problema.



