La Corte dei conti non ha approvato il progetto del ponte sullo Stretto
Significa che non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che non saranno avviati i primi cantieri, per ora

Significa che non sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che non saranno avviati i primi cantieri, per ora

«Limbadi e la sua cava, oggi, fanno parte di quei complessivi 1.653.810 metri quadrati di superfici che sono oggetto dei 1.104 espropri programmati per costruire la più grande opera italiana mai concepita, il Ponte sullo Stretto tra Sicilia e Calabria. Proprio nella cava usata per scaricare i materiali scavati nel porto, verranno scaricati quelli del ponte. Lo Stato andrà a utilizzare terreni che un tempo furono espropriati da un consorzio mafioso. Significa che chi nei prossimi mesi riceverà gli indennizzi statali quei terreni li aveva ottenuti a seguito dei precedenti “espropri”»

Da dodici anni oltre 200 famiglie temono che gli espropri annunciati nel 2011 diventino esecutivi, intanto le loro case non valgono più nulla


Tra le molte cose, sono state approvate un'ambiziosa riforma fiscale e la costruzione del ponte sullo stretto di Messina

Comincia ai tempi delle guerre puniche e arriva a Matteo Renzi, passando per Carlo Magno e l'ingegner Cane

Lo ha detto durante la cerimonia per i 110 anni dell'impresa di costruzioni Salini-Impregilo, spiegando che la sua costruzione porterà 100mila posti di lavoro

La commissione per la valutazione di impatto ambientale lo ha approvato, ora manca solo un’ultima autorizzazione prima di iniziare i lavori

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non è stato incaricato delle rilevazioni, e l’opposizione ha chiesto al governo di fermare il progetto

È la “variante di Cannitello”, una deviazione della ferrovia sulla costa calabrese pensata per far spazio a un pilone mai costruito

Ma solo dopo aver fatto molte altre cose, dice il presidente del Consiglio e segretario del PD


Non hanno aperto nell’estate del 2024 né entro la fine dell'anno, come aveva promesso il ministro Matteo Salvini

Nelle aree coinvolte abitano centinaia di persone che subiranno i primi effetti concreti dell'avvio del progetto

L'ultima promessa di Matteo Salvini è che si farà ad agosto

I tempi si sono allungati, perché la società che gestisce il progetto ha chiesto una proroga di 4 mesi per rispondere alle richieste del ministero dell'Ambiente

Non sono già operativi e anzi mancano alcuni passaggi, ma le 450 persone che dovranno lasciare case e terreni tra Sicilia e Calabria hanno già detto che si opporranno

Le avevano previste Matteo Salvini e Matteo Piantedosi per far gestire le procedure dal ministero dell’Interno

Dopo quello presentato dal centrosinistra, negli ultimi giorni le persone a cui verrà espropriata la casa e un gruppo di 40 professionisti ne hanno presentati altri due
