Quattordici cose che abbiamo comprato ad aprile
Buone cuffie per le videochiamate, uno scolapiatti, un leggio, una sedia ergonomica, una pianta con un bel vaso e abbonamenti a due testate locali

Buone cuffie per le videochiamate, uno scolapiatti, un leggio, una sedia ergonomica, una pianta con un bel vaso e abbonamenti a due testate locali

Li racconta Vincenzo Latronico nel suo nuovo romanzo, "Le perfezioni": le piante, il cibo, i mobili e una vita «liscia e curata» fatta per essere mostrata sui social

Non è un'esagerazione: in molti casi risalire ai proprietari è impossibile, perché abbiamo lasciato le foreste abbandonate senza preoccuparci delle conseguenze

A 32 anni dall'omicidio di Simonetta Cesaroni sono state riaperte le indagini, e secondo la pm c'è un sospettato che ha sempre mentito

In passato le case cantoniere ospitavano gli operai manutentori, oggi non vengono usate quasi più e non sappiamo neanche quante siano esattamente

Uno enorme è stato approvato agli ex mercati generali e altri saranno costruiti nei prossimi anni

Per chi non approva i regali inutili, che poi diventano rifiuti, e vuole suggerire dei buoni propositi per l'anno nuovo

Mentre il quartiere intorno migliora e viene riqualificato, nei mastodontici palazzi alla periferia di Roma gli investimenti e la manutenzione sono di fatto inesistenti

Mette insieme anziani e giovani rifugiati, in un condominio svedese che non assomiglia per nulla a un ospizio o a un centro di accoglienza

Tre storie di famiglie italiane che hanno deciso di accogliere un rifugiato in casa, con soddisfazioni e fatiche, e di un'associazione che li aiuta

Un trafficante di esseri umani, in Libia: un estratto dal libro della giornalista Francesca Mannocchi, che ne racconta la storia

Una raccolta di grandi storie, spiegoni, ritratti e altre curiosità che potrebbero esservi sfuggite


«Evidentemente il mio corpo, in questa stagione più che nelle precedenti, entra più facilmente in risonanza con lo spettro di frequenze e il timbro tipici delle voci femminili»

Il nuovo libro di Franco e Andrea Antonello: un padre, un figlio e la loro vita con l'autismo

«Nella seconda metà del ventesimo secolo, si riusciva a capire con un solo sguardo chi aveva il potere: la persona nel corner office, la stanza angolare. Oggi quell’emblema sta morendo. All’apparenza il nuovo ufficio post pandemico e post smart working è fluido ed egalitario con spazi identici e indifferenziati, dove niente appartiene a nessuno ma tutto a tutti. A leggere i dati non è facile farsi un quadro chiaro. Il sospetto è che dalla pandemia siano cambiate molte cose, soprattutto lo storytelling con cui sono raccontate. In Italia dal 2004 l’andamento delle compravendite di uffici è stato in costante discesa fino al 2015 quando è tornato a crescere, soprattutto a Milano, Torino, Roma e Genova. Invece negli Stati Uniti si parla di “apocalisse degli uffici”».

«È a questo punto che entra in scena Giulia. Ha una salopette arancione uguale alla mia, si china ad aprire la nassa e ne tira fuori granchi e pesci, subito ributtati in mare; diverso invece è il destino degli astici. Io osservo senza sapere cosa ci faccio lì, con la sensazione che, in un'altra vita possibile, ad aiutare Josh avrei potuto esserci io».

«C'è una differenza tra "amicizia" e "amici con cui uscire" tale da giustificare la creazione di due differenti categorie?»

«Si potrebbe dire che la mia vita si è svolta all’ombra di una sequela di inesattezze: prima l’errore di considerarmi soltanto “orfano”; poi scoprire di essere in realtà “postumo”; e infine ci furono le lapidi nel cimitero di Visciano. Fu quello il primo dei “refusi” che mi hanno accompagnato negli anni e forse mi hanno spinto a fare l’editore»
