Lo sciopero della fame di un anarchico insurrezionalista contro il 41-bis e l’ergastolo ostativo
Alfredo Cospito, condannato per un attentato che non causò morti né feriti, protesta per una drastica revisione della sua pena

Alfredo Cospito, condannato per un attentato che non causò morti né feriti, protesta per una drastica revisione della sua pena

Alfredo Cospito, anarchico insurrezionalista in regime di 41-bis, lo sta facendo ormai da quasi un mese

Chi è e perché le modalità della sua carcerazione stanno provocando una discussione così ampia

Per ora molto poco, e la proposta del ministro Nordio di riadattare le caserme dismesse ha vari problemi

La Corte europea per i diritti umani ha respinto il ricorso del governo italiano e lo ha invitato a rivedere la pena più dura prevista nel nostro ordinamento penitenziario

Il regime di detenzione a cui è sottoposto Alfredo Cospito comporta un isolamento estremo, e chi lo ha vissuto parla di “tortura democratica”

Né che Riina vada scarcerato né che le sue condizioni siano incompatibili col carcere

Da un anno e mezzo sconta il 41 bis all'ospedale di Parma per i suoi problemi di salute, in condizioni simili a quelle del carcere

Dopo l'inaspettata bocciatura del precedente al referendum del 2 ottobre, il governo colombiano ha esteso la tregua e ha cominciato a valutare le proposte dell'opposizione

Sono cento, tra italiani e stranieri, e arrivano dalle carceri di Bollate, Opera, Monza e Busto Arsizio: si occupano di dare informazioni ai visitatori

Sono tanti, scrive Michele Ainis, per colpa di un'opinione pubblica ignorante e di una politica debole

L'ex direttore del New York Times mette insieme le proposte più promettenti tra quelle che circolano negli Stati Uniti, e alcune di queste possono interessarci

Umberto Veronesi spiega le ragioni scientifiche a favore dell'eliminazione della pena senza fine dal nostro ordinamento

Adriano Sofri spiega su Repubblica che cos'è l'"ergastolo ostativo"

Su indulto e amnistia suggerisce «un possibile, speciale ricorso a misure di clemenza, e una necessaria riflessione sull'attuale formulazione della Costituzione che a ciò oppone così rilevanti ostacoli»



Carlo Federico Grasso sulla Stampa commenta i primi provvedimenti presi dal ministro della Giustizia sul sovraffollamento carcerario, e quelli che verranno (verranno?)

In questi anni, i principali argomenti dei contrari all’indulto sono stati tre. Il primo, il più rozzo e debole, è quello di chi sostiene che, trattandosi di criminali, star lì a parlare di diritti umani è inutile: “la pena non è una vacanza”, e quindi chi se ne frega delle condizioni delle carceri italiane. I-problemi-sono-ben-altri. [...]
