• Italia
  • mercoledì 26 settembre 2012

L’ergastolo ostativo e la scienza

Umberto Veronesi spiega le ragioni scientifiche a favore dell'eliminazione della pena senza fine dal nostro ordinamento

Lunedì scorso Adriano Sofri ha raccontato su Repubblica che cos’è l’ergastolo ostativo, la pena che non può essere né abbreviata né convertita in pene alternative, salvo che la persona detenuta decida di collaborare con la giustizia. Su Repubblica di oggi se ne occupa anche Umberto Veronesi, spiegando perché ci sono buone motivazioni scientifiche per eliminare l’ergastolo ostativo dal nostro ordinamento giudiziario.

La scienza è con Sofri e con quanti si impegnano perché l’ergastolo ostativo venga eliminato dal nostro sistema giudiziario. La scienza sta con chi crede nel principio di una giustizia tesa al recupero e la rieducazione della persona, evitando trattamenti contrari al senso di umanità, della sua dignità , come recita la nostra Costituzione.

Il nostro sostegno si fonda su motivazioni molto forti. Gli studi più recenti in neurologia ci hanno dimostrato che il nostro sistema di neuroni è plastico e si rinnova, perché il cervello è dotato di cellule staminali proprie in grado di generare nuove cellule. Questo dimostra scientificamente che la persona che abbiamo messo in carcere, non è la stessa vent’anni più tardi e che per ogni uomo esiste per tutta la vita la possibilità di cambiare, evolversi, adattarsi, rispondere a nuovi stimoli educativi.

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