È giusto pubblicare le vignette di Charlie Hebdo?
Se ne discute molto e i grandi giornali si sono divisi: il New York Times e il Washington Post per esempio non le hanno pubblicate, perché offendono un gruppo religioso

Se ne discute molto e i grandi giornali si sono divisi: il New York Times e il Washington Post per esempio non le hanno pubblicate, perché offendono un gruppo religioso

Si sono concentrate nel nordest della Francia, finora senza risultati: i due sospetti sono ancora in fuga, le manifestazioni di solidarietà continuano in tutto il mondo

Oggi si sono celebrati quelli di Wolinski (che sarà sepolto nel "cimitero degli artisti") e di Tignous, la cui bara era piena di disegni

«Sono nata cristiana: se questo mi rende responsabile di Rupert Murdoch, mi scomunico da sola», ha twittato la scrittrice inglese della saga di Harry Potter

La prima riunione di redazione di quelli che non sono stati uccisi nell'attacco terroristico, raccontata da una giornalista di Libération

Uno dei due sospettati dell'attacco a Charlie Hebdo ha detto di essere stato inviato da "al Qaida in Yemen" e di avere attaccato chi "uccide i bambini in Iraq, Siria e Afghanistan"

È un ingegnere di cinquant'anni e si rammarica di aver fatto una sciocchezza a mettere online le immagini dell'agente ucciso sul marciapiede di Parigi

Il deputato del Movimento 5 Stelle noto per uscite simili (è quello dei microchip) ipotizza un coinvolgimento degli Stati Uniti nell'attacco a Charlie Hebdo

Si comincia a discutere di cosa è andato storto: l'intelligence francese aveva messo sotto sorveglianza i fratelli che hanno attaccato Charlie Hebdo e poi aveva lasciato perdere

Chi sono i fratelli Kouachi, cosa c'entra il terzo uomo del negozio kosher e la donna in fuga, e qual è il ruolo di al Qaida negli attentati contro Charlie Hebdo

Moltissime, rispetto al poema omerico: e fra i classicisti c'è chi ha apprezzato, e chi meno


Era un tunisino noto alle forze antiterrorismo, dopo l'attacco aveva girato un video dicendo di essersi ispirato allo Stato Islamico

Lo ha annunciato questa mattina il presidente François Hollande: è il secondo paese europeo ad attaccare lo Stato Islamico in Siria

È iniziato oggi in Francia dopo una delle inchieste giudiziarie più lunghe della storia del paese: l'imputato è uno solo, e vive in Canada

La notizia è stata ripresa da molti media italiani e pochissimo all'estero: come in altre occasioni, verificarne l'autenticità è molto complicato

Che stronca con garbo e rispetto il libro di cui tutti parlano, salvandone la parte di cui non parla nessuno

Un ritratto di un anno passato, di cosa è il Post e di cosa sono i suoi lettori: e buon anno

I soliti baci, abbracci, personaggi e vestiti notevoli – e molti cartelli "Je suis Charlie"
