Chi ospiterà i mondiali del 2018 e del 2022?
Il Wall Street Journal racconta i "giochi di soldi e politica" che stanno dietro alla decisione della FIFA

Il Wall Street Journal racconta i "giochi di soldi e politica" che stanno dietro alla decisione della FIFA

Durante i Mondiali anche chi segue poco il calcio potrebbe aver scoperto il commentatore più divisivo e rumoroso, soprattutto se gioca l’Argentina

Nella nuova puntata di Wilson, l’allenatore della nazionale di pallavolo parla con Francesco Costa di alibi, squadre, famiglie, pressing, Berlusconi, la pensione e molto altro

La resistenza a usarla nelle case e nei luoghi pubblici viene spesso presa in giro da chi vive negli Stati Uniti o in Asia: possiamo spiegare

Con una guerra civile in corso, senza un vero campionato nazionale e senza forti giocatori di livello internazionale

Nello sci di fondo: per qualcuno una bella storia, con protagonista un sudafricano di 35 anni, per altri una storia sbagliata

Gli episodi frequenti nel calcio e nel rugby sono normali in una società che spesso nega le sue ascendenze africane

La consueta lista di libri letti e apprezzati dalla redazione, per quelli a cui piace donarli e riceverli

Dovrebbe andare a Mosca come ospite per una premiazione, e per la città ci sono già cartelloni promozionali con una sua foto

La nazionale africana non è più solo la squadra dei bianchi del paese, e ai Mondiali ha fatto un figurone anche per questo, dopo anni di crisi

Sabato 6 giugno ci vediamo dal vivo e parliamo di come vanno le cose, con la redazione del Post e qualche ospite

È il paese ospitante e la nazionale favorita per la vittoria, e intanto sta organizzando i Mondiali del 2030

Nel 2026 ci sarà Capo Verde, che fino a quindici anni fa non aveva mai giocato nemmeno la Coppa d'Africa

Se ne discute a un incontro in Montenegro, che tra i sei paesi che hanno avviato le pratiche è il più vicino a farcela



L'operazione è stata ordinata dal figlio del presidente Yoweri Museveni, che sembra essere ancora più autoritario del padre


È il dibattito nato in Giappone dopo che la prima ministra Sanae Takaichi ha scritto che per lei è diventata la norma
