Un’artista russa è stata condannata a 7 anni di prigione per aver scambiato i cartellini dei prezzi di vari supermercati con messaggi contro la guerra in Ucraina


I media e le grandi società tecnologiche stanno sospendendo le attività nel paese, Facebook e Twitter sono stati bloccati e i giornali indipendenti sono stati censurati

Secondo molti analisti sono autentiche e confermerebbero l'ipotesi di un attacco missilistico ucraino

La società che gestisce uno dei programmi di chat più longevi nella storia di Internet ha annunciato la chiusura del servizio a fine giugno

Migliaia di persone si sono radunate vicino alla chiesa in cui è stato celebrato: la zona circostante era sorvegliata dalle forze di sicurezza russe

Si chiama IK-3, era un vecchio gulag vicino al Mar Glaciale Artico: oltre che per la sua posizione è nota per le brutali condizioni detentive

Si chiama Dozhd, i suoi programmi erano stati sospesi lo scorso marzo dal regime di Putin, dopo anni di minacce e intimidazioni

Inizia oggi e si svolge in Russia; il presidente vuole sfruttarla per mostrare che il paese non è isolato

Nel peggiore dei casi è bella da canticchiare


Sono stati repressi con durezza, e le forme di protesta rimaste sono più residuali e meno visibili

È stato a lungo considerato il principale oppositore del presidente Vladimir Putin: sarebbe morto nel carcere in Siberia in cui era detenuto, in circostanze ancora poco chiare

In Russia la censura sull'informazione sta diventando sempre più stringente, e sta iniziando a colpire anche i giornali internazionali

Nei giorni scorsi in una piccola e turistica isola nel Mar Baltico si sono mobilitati mezzi e truppe che non si vedevano dalla Guerra fredda

Dopo avere governato per quasi vent'anni con metodi brutali, una malattia di cui non si sa nulla potrebbe costringerlo a lasciare il potere

Tutti i leader politici che potevano affrontare Putin sono morti, all'estero o in prigione: e quello che resta dei movimenti contro il regime riesce appena a sopravvivere

I nuovi vincitori sono poco controversi, ma nel passato non tutti i premiati hanno promosso la “fratellanza tra nazioni”

È uno degli aspetti più peculiari del modo di combattere dei mercenari russi, che non è mai cambiato nel tempo: l'ha raccontato nel dettaglio un articolo del New Yorker

Maria Ressa e Dmitry Muratov hanno carriere molto diverse, ma in comune il fatto di guidare due testate libere e perseguitate
