Il grande 1963 di Claudia Cardinale
Fu tra le altre cose l'anno di “Il Gattopardo” e “8½”, che girò contemporaneamente

Fu tra le altre cose l'anno di “Il Gattopardo” e “8½”, che girò contemporaneamente

Il costumista dei film di Luchino Visconti è stato scelto per l'Oscar onorario di quest'anno: aveva avuto cinque nomination senza vincere mai


Il 15 giugno a Verona Francesco Piccolo racconterà come uno dei romanzi italiani più famosi al mondo quasi non fu pubblicato, e le tantissime cose che successero poi: ci sono biglietti disponibili




Era noto soprattutto per essere l'autore della canzone "Contessa", uno dei simboli del Sessantotto italiano: aveva 76 anni



Cominciò cento anni fa, e con decine di parti memorabili lo rese l'attore più celebre e riconoscibile della storia del cinema italiano

Aveva 87 anni, ed era una delle attrici italiane più importanti del cinema italiano e non solo

Aveva 84 anni e la sua canzone più famosa è senza dubbio "Una rotonda sul mare"

Il grande attore francese, icona maschile del cinema europeo degli anni Sessanta per film come “Rocco e i suoi fratelli” e “Il Gattopardo”, aveva 88 anni

La società italiana Minerva l'ha fatto col suo archivio di titoli vecchi, ignorati dalle piattaforme a pagamento ma con un loro pubblico di nicchia


Vestire protagoniste e comparse del nuovo adattamento di Netflix del romanzo di Tomasi di Lampedusa è stato un lavoro complesso

Nel 1952 il poeta cileno riuscì poi a rimanere e pubblicò un libro di poesie grazie a un gruppo di intellettuali e comunisti italiani, tra cui Giorgio Napolitano

«L’Italia non fa assolutamente nulla per valorizzare il cinema del suo passato. L’estrema difficoltà oggi nell’organizzare una retrospettiva completa è figlia di una storica sottovalutazione. A metà anni Settanta l’avvento selvaggio delle tv private fece fallire gran parte dei distributori italiani. I diritti dei vecchi film furono messi all’asta e acquistati per poche lire da pochi imprenditori all’epoca considerati quasi malati di mente. Il risultato è che oggi, spesso, per proiettare un film o uno spezzone ci si sentono chiedere cifre assurde o si risale a società non più reperibili, perché non esistono più»
