Le differenze tra la rielezione di Napolitano e quella di Mattarella
Entrambe sono state commentate con gravità e preoccupazione, ma questa volta il «fallimento» è attribuito a tutti i partiti

Entrambe sono state commentate con gravità e preoccupazione, ma questa volta il «fallimento» è attribuito a tutti i partiti

Lo studente che aveva raccontato sul Post gli scontri di Roma racconta "i giovani" secondo lui

L'economia peggiora, gli investitori stranieri se ne vanno e la giunta militare sembra occuparsi solo di rafforzare il suo controllo sul paese

Usciranno nuovi libri di Dan Brown e Ken Follett, tornerà Arundhati Roy e saranno tradotti gli ultimi romanzi di Ian McEwan e Dave Eggers

Fu quello tra Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, una delle tante storie del comunismo italiano raccontate da Claudio Caprara nel suo libro “Fischiava il vento”

Riflessioni sulla discussione pubblica britannica, e sulla sua ricchezza malgrado i tabloid

Per far venire la giusta nostalgia a quelli che ci sono passati, e per un utile ripasso per quelli che dovranno farla domani

I quiz del governo statunitense per le richieste di cittadinanza

Da parecchio tempo sembra di assistere a ciò che, lucidamente e drammaticamente, aveva descritto il Grande Inquisitore ne I fratelli Karamazov [Continua]

In tre mesi sono stati pubblicati tantissimi post matematici!

«Comunque l’intoppo (quello che impedisce a tutto quanto di circolare, mutare, rinnovarsi) siamo noi. È la nostra ansia di accumulo, la nostra incapacità di sciogliere quegli enormi groppi che poi, a tradimento, ci prendono alle spalle, incombono, ci opprimono»

Che cosa ha detto stanotte il presidente uscente degli Stati Uniti, nel suo ultimo commosso discorso da tale


Quella per il referendum sul divorzio che si tenne nel maggio del 1974, cinquant'anni fa, e che coinvolse praticamente tutto il paese, tra slogan aggressivi e forme nuove di propaganda

Ogni tanto mi guardo la foto: nonno Antonio vestito a festa. Contadino. Vita dura, due guerre, nessuna fortuna l’ha mai toccato, vari lutti e tanta fame. [Continua]

«All’inizio tutto è sperimentale, si fondono il desiderio di riscatto personale e la necessità di studiare per contribuire alle rivendicazioni collettive. Le classi si riempiono, prima di operai, e poi di disoccupati e di casalinghe, moltissimi sono i militanti. I corsi si moltiplicano, nella scuola pubblica, nelle università. Per molte donne le 150 ore diventano l’occasione per organizzare gruppi d’autocoscienza, per avvicinarsi a testi e pratiche femministe»


«Era lo scrittore nazionale. E lo è tutt’ora. A chi gli ha chiesto il motivo della relativa libertà in cui i comunisti gli avevano consentito di lavorare, ha risposto: "Mi proteggeva la mia notorietà. Hanno detto, invece, che sono stato un protetto di Hoxha. È un’accusa ridicola. Se c’è qualcosa che mi ha difeso questa è stata, ripeto, la mia popolarità, in Albania come all’estero, e Hoxha, che non era uno sciocco, sapeva che per l’immagine di un Paese era più negativo mandare in carcere uno scrittore che massacrare gli abitanti di un villaggio…" Di Enver Hoxha, Kadare, dopo la caduta del comunismo, ha scritto che era “pazzo”, "crudele, ma forse più ottuso che crudele, assurdo di un’assurdità metafisica". Eppure nel 1988 definì il libro Il nostro Enver "Uno dei libri più importanti di storia politica che sia stato pubblicato nel nostro Paese nell’epoca del socialismo"»

Il testo del discorso di Napolitano sulla crisi al meeting di CL, con la sveglia data al governo e all'opposizione
