Prima dei cantautori italiani c’erano i Cantacronache
Tra gli anni '50 e '60 il collettivo di Fausto Amodei definì un nuovo approccio di scrivere canzoni, coinvolgendo gente come Italo Calvino e Gianni Rodari

Tra gli anni '50 e '60 il collettivo di Fausto Amodei definì un nuovo approccio di scrivere canzoni, coinvolgendo gente come Italo Calvino e Gianni Rodari

Studiato e ammirato per le cose che scrisse, fu influente e “impegnato” anche per ciò che lesse, valutò e contribuì a far pubblicare

Per il centenario della sua nascita Mondadori ha commissionato delle nuove copertine al grafico irlandese Jack Smyth

Succede tutti gli anni, intorno a Ferragosto

Manoscritti perduti o indecifrabili, testi abbandonati o pubblicati postumi, e due romanzi che potranno essere letti solo tra cent'anni

È dedicato a Italo Calvino e porta spesso alla pubblicazione dei manoscritti finalisti: domani verrà annunciato il vincitore

Classici come "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino e altri più recenti come "Storia di una ladra di libri"

L'ultimo libro illustrato dell'artista catalano Roger Olmos racconta uno dei personaggi più famosi di Italo Calvino

L'incipit di "Se una notte d'inverno un viaggiatore": un ottimo consiglio su cosa fare prima di iniziare un nuovo romanzo



La storia del progetto "Cantacronache" e della scrittura della Guerra di Piero prima della Guerra di Piero


È quello che pensava Calvino, e che oggi auspica Gianni Riotta raccontando cosa manca soprattutto all'Italia berlusconata



Andrew Wylie è l'agente letterario più noto al mondo, e ha fatto cambiare editore a grandi scrittori morti in varie occasioni, l'ultima pochi giorni fa

«Un’ossessione non si nutre mai di solo riconoscimento della bravura di qualcuno. C’è sempre un gancio personale profondo, qualcosa di intangibile che risponde alla necessità inespressa di essere vista. Di riconoscere in qualcun altro un’esperienza condivisa, un modo simile di scandagliare l’esistenza. Nel caso delle boygenius, al di là dell’ammirazione per tre ragazze abbastanza spudorate da paragonarsi ai Beatles, a Crosby, Stills & Nash o ai Nirvana, ho capito che per me la ragione è la loro amicizia, l’assoluta priorità che – intervista dopo intervista, canzone dopo canzone, concerto dopo concerto – Bridgers, Dacus e Baker danno al loro rapporto, identificato ancora e ancora come un’ancora di salvezza, per riuscire dopo tanta solitudine a sentirsi davvero accettati e protetti»

Quando uscì nel 1974 "La Storia" di Elsa Morante fu un bestseller e suscitò grandi dibattiti letterari e politici che durarono mesi
