Il più importante premio italiano per aspiranti scrittori

È dedicato a Italo Calvino e porta spesso alla pubblicazione dei manoscritti finalisti: domani verrà annunciato il vincitore

di Ludovica Lugli – @Ludviclug

Aggiornamento: Hanno vinto a pari merito i romanzi L’interruttore dei sogni di Elisabetta Pierini e La splendente di Cesare Sinatti. Il primo racconta la storia di una bambina che evade dalla realtà quotidiana costruendosi un mondo immaginario dove le bambole prendono vita, il secondo è una riscrittura della storia di Elena di Troia e dell’Iliade, senza alcun intervento da parte delle divinità.

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Il 29esimo Premio Italo Calvino, il principale premio di narrativa per aspiranti scrittori in Italia, sarà assegnato il 24 maggio. Fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino a cui è intitolato, è soprattutto un riconoscimento che porta spesso alla pubblicazione del manoscritto vincitore e di molti finalisti. Tra gli autori pubblicati per la prima volta grazie al Calvino ci sono Susanna Tamaro, Cristina Comencini, Marcello Fois, Paola Mastrocola e, più recentemente, Mariapia Veladiano e Francesco Maino. Il premio collabora da anni con molte case editrici (tra cui Einaudi, Feltrinelli, Giunti e Mondadori) a cui segnala i testi migliori, mentre editor e talent scout partecipano ogni anno alla cerimonia di premiazione.

Il premio fu fondato da amici di Calvino, tra cui il filosofo Norberto Bobbio, le scrittrici Natalia Ginzburg e Lalla Romano, e il filologo Cesare Segre. L’idea era continuare il suo lavoro di scoperta di nuovi autori per la casa editrice Einaudi, cercando scrittori esordienti di talento e presentandoli alle case editrici. Il premio non è finanziato dalle case editrici con cui collabora, né dalle istituzioni, ma dalle donazioni della Compagnia di San Paolo e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino, e soprattutto attraverso le quote di iscrizione.

Come funziona

Chiunque può partecipare inviando un testo di narrativa – romanzi come raccolte di racconti – e pagando una quota di iscrizione di 100 euro, che diventano 120 per i testi che superano 600mila caratteri; gli autori che hanno meno di 26 anni, ne pagano invece 50. Inizialmente la partecipazione era gratuita, la quota è stata introdotta per via dell’alto numero di partecipanti. Sono inoltre esclusi i testi pensati per bambini e ragazzi. I manoscritti vengono giudicati tenendo conto della scrittura, dell’originalità e della struttura.

Il libro vincitore, premiato con 1.500 euro, viene scelto da una giuria a partire da dieci finalisti, decisi tra centinaia di manoscritti dal cosiddetto Comitato di lettura, un gruppo di 42 lettori appositamente selezionati. Sono uomini e donne di diverse età, dai professori in pensione agli studenti universitari, e diverse competenze, dagli appassionati di thriller a quelli di fantascienza. Per ogni manoscritto i lettori scrivono anche una scheda di lettura con un’analisi del libro e consigli all’autore. Da novembre a febbraio i lettori si dividono le centinaia di manoscritti proposti e si incontrano per discuterne ogni due settimane. Ogni manoscritto viene letto almeno una volta: se supera la selezione del primo lettore viene sottoposto a un secondo lettore; se anche questo giudizio è positivo, passa a un terzo lettore. Inizialmente i lettori si riuniscono in gruppi di circa dieci persone, spiegano agli altri membri come sono quelli che hanno letto e perché li ritengono meritevoli o meno. Alla fine il Comitato si riunisce e sceglie i dieci finalisti. Spesso segnala anche manoscritti meritevoli di venire pubblicati, anche se non li inserisce nel gruppo dei finalisti.

La 29esima edizione, finora

La giuria della 29esima edizione è composta dalla scrittrice e traduttrice Paola Capriolo, il critico letterario Angelo Guglielmi (tra i fondatori del Gruppo ’63 con Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti), Niva Lorenzini, professoressa ordinaria del dipartimento di italianistica dell’Università di Bologna, lo scrittore e collaboratore di Internazionale Christian Raimo e lo scrittore Filippo Tuena. Il 19 maggio sono stati annunciati i finalisti (solo 9, anche se solitamente sono dieci) oltre a due manoscritti segnalati dai lettori come meritevoli di venire pubblicati, tra cui uno intitolato E Italo Calvino vinse il suo premio, che parla appunto del Premio Calvino.

I manoscritti in concorso sono 660: 586 romanzi e 74 raccolte di racconti, scritti per il 64 per cento da uomini. Il 14 per cento dei partecipanti ha meno di 30 anni, il 45 per cento ha un’età compresa tra 30 e 45 anni, e quelli che ne hanno più di 45 anni sono il 41 per cento. Il 58 per cento dei manoscritti è opera di persone che vivono nel Nord Italia, il 23 per cento nel Centro, il 19 per cento nel Sud. Nelle ultime dieci edizioni la percentuale di aspiranti scrittori dal Sud è rimasta costante, mentre è calata la percentuale di quelli del Centro e cresciuta la percentuale di quelli del Nord.

Il numero di manoscritti è quasi raddoppiato dal 2010 al 2011, passando da 347 a 626: nelle ultime cinque edizioni non si è mai scesi sotto i 570. Il presidente del Calvino Mario Ugo Marchetti ha detto al Post che la crescita della popolarità del premio è dovuta a diversi fattori: da un lato al successo di Mariapia Veladiano, che con La vita accanto (Einaudi Stile Libero, 2011) ha vinto la 23esima edizione, dall’altro al rifacimento del sito del premio e all’utilizzo dei social network per pubblicizzarlo. Ha contribuito anche la decisione di dare a ogni partecipante una scheda di lettura sul proprio lavoro; in origine le schede venivano mandate solo ai concorrenti che ne facevano richiesta.

I libri vincitori del Premio Calvino che sono stati pubblicati

Negli ultimi anni sette anni tutti i romanzi vincitori e molti finalisti sono stati pubblicati. La 28esima edizione, quella del 2015, è stata vinta ex aequo da Maria di Ísili di Cristian Mannu (Giunti, 2016) e Teorema dell’incompletezza di Valerio Callieri, che uscirà per Feltrinelli. Tra i finalisti pubblicati recentemente ci sono Un’odissea minuta (Baldini & Castoldi, 2016) di Daniel Di Schüler e Mescolo tutto (Tunué, 2016) di Yasmin Incretolli. Il vincitore dell’edizione del 2014 è stato Pier Franco Brandimarte con L’Amalassunta (Giunti, 2015).

L’elenco completo dei libri vincitori del Calvino che sono stati pubblicati:

Spokane (Marsilio, 1988) di Pia Fontana, vincitore dell’edizione del 1988
Navi di carta (Einaudi, 1990) di Gabriele Contardi e La grande neve (Marsilio, 1990) di Pierangelo Selva, che hanno vinto ex aequo l’edizione del 1989
Jakob Pesciolini (Einaudi, 1991) di Enzo Fileno Carabba, vincitore dell’edizione del 1990
Picta (Marcos y Marcos, 1992) di Marcello Fois e Gilbert. Nascita e morte di un rivoluzionario (Shakespeare & Co., 1993) di Mara De Paulis, che hanno vinto ex aequo l’edizione del 1991
Codice (Bollati Boringhieri, 1994) di Mario Giorgi, vincitore dell’edizione del 1993
Dall’altra parte degli occhi (Mursia, 1999) di Dario Buzzolan, vincitore dell’edizione del 1998
La lotteria (Marcos y Marcos, 2005) di Luisa e Fulvio Ervas e La gallina volante (Guanda, 2000) di Paola Mastrocola, che hanno vinto ex aequo l’edizione del 1999
Diavoli di Nuraiò (Il Maestrale, 2000) di Flavio Soriga, vincitore dell’edizione del 2000
Piccola serenata notturna (Marsilio, 2003) di Errico Buonanno, vincitore dell’edizione del 2001
Il primo che sorride (Einaudi, 2006) di Martino Ferro, vincitore dell’edizione del 2005
Dai un bacio a chi vuoi tu (Terre di mezzo, 2008), una raccolta di racconti di Giusi Marchetta, vincitrice dell’edizione 2007
Splendido splendente (Agenzia X, 2009) di Ivan Guerrerio, vincitore dell’edizione del 2009
La vita accanto (Einaudi Stile Libero, 2011) di Mariapia Veladiano, vincitore dell’edizione del 2010
– Malacrianza (Nutrimenti, 2011) di Giovanni Greco, vincitore dell’edizione del 2011
– A viso coperto (Einaudi Stile Libero, 2013) di Riccardo Gazzaniga, vincitore dell’edizione del 2012
Cartongesso (Einaudi, 2014) di Francesco Maino, vincitore dell’edizione del 2013