Forse l’Itaca dell’Odissea non era l’odierna isola di Itaca
Bensì una penisola che oggi ha un altro nome: secondo una teoria che circola da anni ci sarebbero varie prove letterarie e geologiche

Bensì una penisola che oggi ha un altro nome: secondo una teoria che circola da anni ci sarebbero varie prove letterarie e geologiche

Prima che diventassero spiegabili e affascinanti c'era chi provava a riaccendere il Sole scagliando frecce infuocate

Una guida per arrivare preparati al nuovo e attesissimo film di Christopher Nolan, su cui le aspettative sono molto alte

Dalla Sicilia al Marocco, fino ai fiordi scozzesi e ai soliti paesaggi incredibili dell'Islanda, troupe e attori si sono spostati moltissimo

C'è una chiave di lettura molto esplicita e ce ne sono altre più sottili e nascoste, legate anche ai suoi film precedenti

Nella versione italiana del film di Nolan sarà Ulisse, in quella inglese Odysseus, e ci sono ragioni in un senso e nell’altro

Moltissime, rispetto al poema omerico: e fra i classicisti c'è chi ha apprezzato, e chi meno


«Le notti migliori però furono nel sottosuolo saturo di fumo di un locale del Marais. Si partiva senza davvero sapere cosa ci sarebbe capitato, ma la lontananza, la sparizione erano utili a capirci qualcosa. Esiste ancora una parentesi adatta a perdersi?»

Il gruppo ha criticato la decisione di filmare alcune scene di “The Odyssey” nel Sahara Occidentale, una zona contesa con il Marocco


Centinaia di persone della troupe e alcuni degli attori protagonisti sono stati per giorni sull'isola per girare le scene dell'incontro con le sirene

Se ne parla soprattutto per le auto, ma c'è anche altro: una vivace vita culturale e un rapporto complicato tra politica e criminalità

Storia di uno dei progetti più costosi e contestati della storia italiana, su cui il governo Meloni sembra voler puntare davvero

«Romanzi con un “messaggio” più o meno esplicito sono stati scritti (basti pensare al realismo socialista) e vengono scritti tutt’oggi. Ma leggere pensando che l’autore avesse in mente fin dall’inizio una replica a qualche grande domanda, e l’abbia distillata in forma romanzata, è un modo di leggere che non riesco nemmeno a concepire. Quale sarebbe il messaggio delle "Memorie di Adriano", o di "Gita al faro"? E di "Anna Karenina"? "Non suicidatevi"? E della "Metamorfosi"? "Non trasformatevi in insetti"?»

«Quando si è cominciato a raccontare come sa fare Quentin Tarantino in “Pulp Fiction"? Tra il 1215 e il 1230, con il lunghissimo ciclo di romanzi su Lancillotto e il Graal, in cui si intreccia un numero strabiliante di avventure in successione, in simultanea, con flashback e flashforward. Se gli autori del ciclo erano chierici, è certo che avessero dimestichezza con le cronache diagrammatiche, la cui principale novità consisteva appunto nel mettere in parallelo – cioè rappresentare in simultanea sulla pagina – più linee narrative»

Filippomaria Pontani c'è appena stato e racconta il passato e il presente del paese alla vigilia delle nuove elezioni (e cosa c'entriamo noi)

Per condividere: oggi tutti avrete le vostre

