Il primo pagamento con carta di credito in Siria in 15 anni
- Condividi
- X
- Regala il Post
Il presidente siriano Ahmad al Sharaa ha fatto oggi il primo pagamento con carta di credito in Siria in quindici anni. Dopo l’eliminazione da parte degli Stati Uniti della maggior parte delle sanzioni verso il paese, la Siria negli ultimi mesi ha lavorato per costruire le infrastrutture tecnologiche necessarie per entrare nei sistemi finanziari e di pagamento internazionali. Il primo pagamento, avvenuto nel ristorante Old Damascus della capitale siriana in presenza del governatore della Banca centrale Safwat Raslan, testimonia il completamento di questo processo. Al Sharaa ha pagato con una carta Visa, ma è attivo anche il circuito Mastercard (sono i due principali circuiti di pagamento al mondo).
La Siria è stata finora un paese totalmente dipendente dal denaro contante, con quello locale soggetto a una forte inflazione e svalutazione: servivano grandi quantità di banconote per fare acquisti anche piccoli. La Siria era stata esclusa dai circuiti internazionali dopo la violenta repressione delle proteste del 2011 da parte del regime di Bashar al Assad, che aveva portato a una lunga e sanguinosa guerra civile. Ma anche prima i pagamenti con carta di credito erano molto pochi, si appoggiavano ad alcune banche libanesi e dei paesi del Golfo, ed erano limitati ai grandi alberghi e alle destinazioni di lusso.
Dal 1979 la Siria era inserita nella lista statunitense dei paesi sostenitori del terrorismo, cosa che limitava fortemente le possibilità di ingresso nel paese per le aziende internazionali. Il presidente statunitense Donald Trump ha tolto la Siria dalla lista alcuni giorni fa, come annunciato poco più di un mese fa.


