I libanesi del sud provano lentamente a rientrare a casa
O in quello che ne resta: il cessate il fuoco regge e secondo il governo sono partiti in 400mila, anche se l'esercito israeliano rifiuta di ritirarsi

O in quello che ne resta: il cessate il fuoco regge e secondo il governo sono partiti in 400mila, anche se l'esercito israeliano rifiuta di ritirarsi

Venti giorni dopo la riapertura dello stretto di Hormuz i prezzi sono crollati e la produzione sta riprendendo: ma occhio alle previsioni

Dopo i bombardamenti israeliani sul Libano di sabato mattina, ma non è chiaro se sia effettivamente così

E con lui le trattative tra Stati Uniti e Iran, a cui è vincolato

È il primo fatto direttamente con il gruppo alleato dell'Iran e non con il governo libanese, ma è presto per dire se reggerà

L’accordo firmato con l’Iran fa pensare che accontentare Israele non sia più tra le priorità del governo americano: è una cosa nuova, e grossa


Va contro ai suoi interessi su molte questioni, a partire dal nucleare e dal Libano, e non è detto che lo rispetterà

Il regime iraniano ha minacciato di rispondere con nuovi attacchi, mentre Trump continua a dare per imminente un accordo

Molto poco per ora, e tutto fa pensare che non sarà risolutivo



Da critica a un resort di lusso legato alla famiglia Trump sono diventate enormi manifestazioni contro il governo di Edi Rama

I bombardamenti israeliani contro Hezbollah si ripercuotono su tutta la popolazione, aumentando le divisioni in una società già frammentata

Risalgono al 1954 e stabiliscono cosa può fare l'esercito statunitense in autonomia e quando invece serve il permesso del governo italiano

Sta per finire e quindi è tempo di fare un bilancio: che è tutt'altro che negativo soprattutto per quanto riguarda la burocrazia

Ma non sappiamo quanto durerà, anche perché Israele non ha dato segnali di voler cessare i bombardamenti nel sud del Libano

Cioè praticamente tutti, a parte Trump e l'Iran

Per la prima volta dall'inizio del cessate il fuoco, ad aprile: il regime l'ha presentata come una ritorsione per l'occupazione israeliana in Libano
