Il silenzio molto eloquente di Zelensky a una domanda su Trump
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Venerdì a una conferenza stampa a Bruxelles il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reagito in modo inaspettato e anche un po’ comico alla domanda di un giornalista sui suoi rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, che recentemente si sono molto deteriorati.
La domanda aveva a che fare con il fatto che il prossimo 3 novembre negli Stati Uniti si voterà per rinnovare i seggi della Camera e per eleggere parte del Senato. Alistair Bunkall, giornalista di Sky News, ha fatto notare a Zelensky che la popolarità di Trump è in calo anche per via dell’aumento del prezzo dei carburanti, e gli ha chiesto se, secondo lui, Trump lo stia trattando «come un capro espiatorio per i suoi problemi». Zelensky è rimasto in silenzio per diversi secondi, in modo un po’ innaturale, a un certo punto ha accennato un sorrisino, provocando risate tra le persone presenti, e poi si è limitato a dire: «Questa è la mia risposta».
Tra le altre cose, Trump sta facendo pressioni su Zelensky affinché l’Ucraina smetta di attaccare le raffinerie russe, nella speranza che questo possa far diminuire il prezzo dei carburanti, che però è aumentato soprattutto per via della guerra voluta dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran. Quella di Bunkall era una domanda a cui Zelensky non poteva rispondere in modo troppo diretto, perché dipende moltissimo dagli Stati Uniti per difendersi dalla Russia, ma ha comunque bisogno di mostrarsi risoluto.
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