Sul video della funivia
Che riflessioni abbiamo fatto al Post prima di decidere di pubblicarlo

Che riflessioni abbiamo fatto al Post prima di decidere di pubblicarlo

Nacque come un giornale di paese a Manchester, oggi è il quotidiano di ispirazione dichiaratamente progressista più noto al mondo

Cinquant'anni fa un eccentrico giornalista fece il viaggio alla base di uno dei racconti più innovativi e sopra le righe del Novecento americano

Il fondatore Evan Williams ha annunciato l'ennesimo cambio di strategia, invitando i giornalisti del servizio a lasciare il loro incarico

«L’ultimo grande magnate intercontinentale della stampa» ha 90 anni, ma cosa succederà dopo di lui è una questione aperta

Scriveva Giorgio Manganelli nel 1983, invitando gli intellettuali a evitare le interviste telefoniche

E non è un bene, racconta il New York Times, che denuncia il sistema di omaggi e favori tra aziende e giornali

Com'è cambiata la vita di una giornalista di Bloomberg che si è innamorata di un imputato di cui seguiva il caso, «l'uomo più odiato d'America»

Che scelte si fanno quando ci sono in ballo fattori di sicurezza e fattori di informazione: si valuta ogni volta




Ma anche sugli altri giornali, online e no: c'è un "bonus pubblicità" che prevede una riduzione fiscale del 50 per cento dell'investimento

Sergio Zavoli tra il 1989 e il 1990 portò decine di ex terroristi in prima serata tv, per 18 puntate. Oggi sarebbe impensabile [Continua]

Nel giornalismo americano si parla molto di un servizio che offre newsletter a pagamento, con molti pregi e qualche potenziale difetto

Se ne sta parlando molto, dopo che giovani giornaliste e giornalisti hanno raccontato i comportamenti inappropriati di colleghi più anziani

Dopo i virgolettati inventati, una nuova deriva si sta impadronendo delle titolazioni dei giornali

Ce ne sono dodici in tutta Italia: sono costose e richiedono molto impegno, ma sempre più spesso sono l'unico modo per avvicinarsi a una professione in grande difficoltà


