Tre articoli del Post da ascoltare, letti da chi li ha scritti
Sulle prime Olimpiadi di Cortina, su cosa è rimasto di “Infinite Jest” e sulla storia delle case abusive di Niscemi

Sulle prime Olimpiadi di Cortina, su cosa è rimasto di “Infinite Jest” e sulla storia delle case abusive di Niscemi

Il regime iraniano ha rafforzato le sue posizioni sul lato curdo, quello che teme di più


Non lo fanno i film d'autore e per le commedie è solo un espediente: per questo quando succede si nota

Cioè l'associazione italiana degli arbitri, che è senza presidente e con un designatore ad interim

Due, anzi: quelli di Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, i candidati ufficiali e non certo a sorpresa

Dovrebbe servire a equiparare i canali social più seguiti ai media tradizionali, ma ci sono ancora vari dubbi su chi debba rientrarci

La Serie A è stata noiosa e prevedibile, i risultati internazionali deludenti, l'avversione al rischio sempre più spiccata

Tra giornali, commentatori e politici si oscilla già tra la rabbia, la tristezza e l'analisi; ma c'è anche chi l'ha presa sul ridere

Si intitola “Cinemino?” e uscirà in libreria il 18 febbraio, ma è già disponibile per chi ha un abbonamento al Post

Sono nel Kurdistan iracheno, al confine con l'Iran: alcune hanno già fatto incursioni, altre non sembrano pronte

Sabato 14 febbraio saremo al teatro Ponchielli per vederci e parlare un po’ di tutto

Perché la giustizia sportiva è diversa da quella ordinaria, perché si è condizionati dal tifo, e perché spesso sono cose interpretabili e fumose

Esce oggi in libreria "Cinemino?", il nuovo numero di COSE Spiegate bene sui film e su tutto quello che ci sta intorno

Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Un servizio di Report ha scatenato polemiche e allarmi, secondo vari esperti ingiustificati

All'ultimo posto ci sono Verona e Pisa, che hanno appena cambiato allenatore e giocato una contro l'altra, senza cambiare la loro situazione

«Cercare di estromettere la Brigata Ebraica dal corteo del 25 aprile è una specie di ricorrenza nella ricorrenza. Si tramanda di padre in figlio in certe famigliole politiche che io definisco, all’iraniana, i Guardiani della Rivoluzione»

Quando uscì dieci anni fa sembrò potesse cambiare molte cose nel cinema italiano: poi non successe, ma come film è rimasto
