Il governo italiano è in confusione sulle questioni europee
E per questo è rimasto isolato: sia sul piano di riarmo, sia sul PNRR, sia sul MES

E per questo è rimasto isolato: sia sul piano di riarmo, sia sul PNRR, sia sul MES

Rispetto al ruolo avuto fin qui da Fratelli d'Italia in Europa sì, ma le questioni di cui potrà occuparsi non sono poi così centrali

Le cose che discuteranno i ministri dell'economia dell'eurozona per fare coraggio ai mercati e ridurre gli spread (che tornano a salire)


Jeroen Dijsselbloem ha detto che le riforme chieste in cambio degli aiuti internazionali erano troppo difficili da attuare per il paese in crisi

Il primo è quello a cui il ministro Tria ha partecipato oggi, il secondo è quello che salterà domani: sono simili, ma non uguali

Male, nel senso che non è stato trovato alcun accordo sui debiti della Grecia: i punti in discussione sono due, se ne riparlerà presto

Non c'è stato un accordo, ma solo una bozza con varie opzioni che sarà esaminata dai leader europei che si riuniscono ora



Prevedono la cassa integrazione europea, nuovi fondi per la Banca europea per gli investimenti e soprattutto una specie di nuovo MES (ma niente eurobond)


La nuova linea di credito per le spese sanitarie sarà attiva da giugno, ma non è ancora chiaro se l'Italia chiederà di utilizzarla

La conferma di Jeroen Dijsselbloem all'Eurogruppo è passata piuttosto inosservata. Dopo un inizio difficile è considerato oggi uno dei politici europei più influenti.


La cifra stanziata dall'Eurogruppo sarà utilizzata nel corso del primo anno per mettere in sesto i conti della Grecia

E anche un anno in più per ridurre il rapporto tra deficit e PIL, oltre alla conferma del cosiddetto "scudo anti-spread": che cosa ha deciso l'Eurogruppo

Oggi l'Eurogruppo darà molto probabilmente il suo ok al nuovo prestito da 130 miliardi di euro: iniziamo a capire a cosa serviranno, come saranno spesi, e da chi

L'Eurogruppo è di nuovo riunito per decidere cosa fare delle riforme proposte dal governo Tsipras in cambio degli aiuti, definite inadeguate e «lontane dall'essere complete»
