Guida all’Eurogruppo di oggi

Le cose che discuteranno i ministri dell'economia dell'eurozona per fare coraggio ai mercati e ridurre gli spread (che tornano a salire)

In vista delle decisioni che saranno assunte oggi dall’Eurogruppo, la riunione dei ministri dell’economia e delle finanze dei paesi che adottano l’euro, ci sono notevoli incertezze tra le borse europee. I tassi di interesse dei titoli di stato italiani a dieci anni hanno raggiunto il 6,1 per cento, con lo spread (il differenziale con i titoli tedeschi) nuovamente in salita e intorno ai 486 punti. Le cose non vanno meglio per i titoli spagnoli, i cui tassi hanno superato la soglia di allarme del 7 per cento. Secondo gli economisti, un simile livello non è sostenibile nel medio-lungo periodo e se non si riducesse potrebbe avere altre serie conseguenze per l’economia spagnola.

Le incertezze sui mercati di inizio settimana sono principalmente dovute ai dubbi degli investitori sull’effettiva efficacia dei provvedimenti che esaminerà oggi l’Eurogruppo. La riunione è molto importante perché arriva a pochi giorni di distanza dall’ultimo Consiglio europeo, che ha portato a importanti decisioni proprio sulla gestione degli spread e sulla possibilità di tenerli sotto controllo utilizzando i fondi di emergenza previsti dall’Unione Europea per aiutare i paesi più in difficoltà.

Sugli argomenti che saranno trattati, ieri si sono confrontati il presidente francese François Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel, a Reims (Francia) per celebrare il cinquantenario della riconciliazione tra Francia e Germania dopo i conflitti mondiali sancita all’epoca dall’accordo tra Adenauer e de Gaulle. Durante il loro incontro, Merkel e Hollande hanno confermato la necessità di rafforzare il ruolo delle istituzioni europee nella gestione della crisi, ricordando anche l’importanza di una futura unione politica per l’Europa. Sui temi più strettamente legati all’attualità, si sono tenuti più sul generico, confermando comunque le classiche posizioni: Hollande per lo sviluppo anche a costo di sacrificare un po’ di rigore, Merkel per mantenere i conti in ordine e ricorrere ove necessario a misure di austerità.

Nelle stesse ore dell’incontro di Reims, il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, si è incontrato con il ministro delle finanze francese, Pierre Moscovici, ad Aix-en-Provence, sempre in Francia. I due hanno ribadito la necessità di parlare nell’Eurogruppo del cosiddetto scudo per lo spread e delle nuove soluzioni per tutelare il sistema bancario, specialmente nei paesi che potrebbero avere più difficoltà a partire dalla Spagna. Oggi Monti parteciperà all’Eurogruppo perché, oltre a essere presidente del Consiglio, è anche ministro dell’Economia.

Spread
Al Consiglio europeo, i leader degli stati che adottano l’euro hanno concordato (a fatica e con qualche contrasto) che il fondo di salvataggio europeo ESM (European Stability Mechanism), in fase di attivazione, potrà essere utilizzato per stabilizzare i mercati, specialmente nel caso di particolari attività speculative. In pratica, l’ESM potrà acquistare titoli di stato contribuendo a mantenere stabili gli spread. Il fondo di salvataggio dovrebbe avere una disponibilità complessiva intorno ai 500 miliardi di euro. Ogni paese parteciperà con una propria quota: l’Italia, per esempio, sarà il terzo contributore con una quota del 17,9 per cento. Oggi l’Eurogruppo dovrà concordare meglio il meccanismo con cui sarà utilizzato il sistema per stabilizzare gli spread.

Banche
L’ESM potrà anche essere utilizzato per ricapitalizzare le banche europee che ne avranno bisogno. Anche in questo caso sono previsti diversi sistemi di controllo e garanzia perché ciò possa avvenire. I ministri dell’economia e delle finanze dell’eurozona oggi discuteranno delle modalità con cui sarà creata un’autorità europea di supervisione delle banche, un nuovo ente necessario per verificare in quali circostanze potrà essere impiegato l’ESM per salvare gli istituti di credito.

Spagna
L’Eurogruppo ha già dato la propria disponibilità per concedere fino a 100 miliardi di fondi alla Spagna per ristrutturare il proprio sistema bancario, duramente colpito dalla crisi e dalla fine della bolla immobiliare. Le autorità spagnole non hanno però ancora comunicato quale sia la cifra finale necessaria per l’operazione. Oggi dovrebbe essere stretto un primo accordo, ma per avere dati certi si dovranno probabilmente attendere ancora alcune settimane, cosa che potrebbe mettere ulteriormente in fibrillazione i mercati.

Cipro
A fine giugno, Cipro ha chiesto aiuti per superare la crisi economica. È stato il quinto paese della zona in cui viene adottato l’euro a fare una simile richiesta. Nell’ultima settimana diversi ispettori hanno condotto un’analisi della situazione a Cipro, e oggi all’Eurogruppo sarà presentata una prima relazione.

Grecia
Il paese è ancora in estrema difficoltà economica ed è reduce da mesi di profonda instabilità politica, risolta in parte con le ultime elezioni. Oggi il ministro delle finanze Yannis Stournaras potrebbe presentare all’Eurogruppo una richiesta per ottenere più tempo per attuare la serie di misure di austerità richieste da Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale in cambio degli aiuti per salvare il paese.

Nomine
L’Eurogruppo si dovrà anche occupare di alcuni incarichi in scadenza, a partire da quello del proprio presidente. Jean-Claude Juncker è a fine mandato (scade il 16 luglio) e non è ancora chiaro chi assumerà l’incarico della presidenza. I ministri dell’economia e delle finanze discuteranno anche della nomina del primo presidente dell’ESM, molto ambita dalla Germania, e di una sostituzione all’interno del Consiglio della Banca Centrale Europea.

foto: Jean-Claude Juncker la scorsa settimana a Bruxelles (AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

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