Il ventenne preferito dai genitori italiani
Edoardo Prati è diventato un fenomeno di internet parlando di classici della letteratura, e ora è ospite fisso da Fabio Fazio

Edoardo Prati è diventato un fenomeno di internet parlando di classici della letteratura, e ora è ospite fisso da Fabio Fazio

«Se molto di quello che la letteratura racconta fa paura, si può essere tentati dal desiderio di tenere lontani i nostri figli. Ma siccome l’amore carnale – che è cosa giusta e naturale – e la violenza – che è invece terribile e perversa – fanno parte della realtà, quale torto facciamo loro, impedendogli la conoscenza che la letteratura può offrire?»


Da guardarla, mentre la ascoltate

Un po' di consigli trasversali per età, gusti e sensi dell'umorismo, tra quelli disponibili sulle piattaforme di streaming, per sopravvivere alle feste

La volta che abbiamo scavato di più per scoprirlo abbiamo scalfito appena lo 0,2 per cento della profondità del nostro pianeta

«Dal balcone, in estate, vedo solo le cime degli alberi; la sera sento il vento tra i rami, qualche uccello notturno e, tra maggio e settembre, una volpe che ha fatto la sua tana vicino al muro di cinta, in un’area ancora inutilizzata. Ogni tarda primavera, anno dopo anno, sforna una cucciolata di quattro o cinque volpacchiotti casinisti e vivacissimi, in barba al mortorio che li circonda. Segue semplicemente il ciclo della natura e le leggi dell’esistenza, e io non posso non pensare all’ironia di chi, in un luogo simile, scava la terra per far nascere vita, invece che per metterci una pietra sopra»

«Era da diverso tempo che lamentavo pruriti, ma sono un soggetto allergico, quindi non ci davo molto peso. Durante l’estate prima della diagnosi, diversi amici mi avevano goliardicamente detto che avrei potuto averla. Dove mai avrei potuto prenderla? Ero stato ad alcuni festival quell’estate, avevo dormito in tenda, ma sempre nel mio sacco a pelo e sul mio materassino, sono una persona pulita io, e per quanto ne sapevo nessuna delle persone intorno a me l’aveva avuta. Eppure a settembre ho mandato un messaggio alla mia medica. Che potevo fare? Durante la visita mi ha chiesto se frequentassi centri sociali, se ci avessi dormito. Dopo avermi visitato, senza guanti, mi ha detto che non avevo nulla: se l'avessi davvero avuta da mesi, avrei avuto molte più lesioni cutanee. Alla fine abbiamo riso della mia paranoia»

Sempre che la si voglia chiamare così: lo ha raccontato Marco Cassini nell'introduzione alle prime poesie di Lawrence Ferlinghetti, pubblicate per la prima volta in italiano

In occasione del bicentenario ha aperto nuove sezioni e trasformato il suo statuario da una scatola nera a una galleria piena di luce

Fu il primo successo di James Cameron e il primo film di una serie che rese popolari l’immagine del robot spietato e una certa idea di futuro

La palestra, il doposcuola, l'ambulatorio e la microstamperia sono iniziative dal basso di un quartiere di Roma spesso raccontato in modo parziale

Negli ultimi anni il cinema in Italia è diventato un’industria enorme: con la sua ultima riforma il ministero della Cultura la controlla un po’ di più

Fu trovato durante il restauro e si capì subito che era importante: oggi sappiamo che apparteneva al poeta Joachim du Bellay, membro della cosiddetta Pléiade

Dopo l'omicidio di Giacomo Gobbato, nella città sulla terraferma veneziana c'è dibattito sull'approccio da tenere: repressione, assistenza alle persone “ai margini” o prevenzione

È tra i motivi per cui la presidente del Consiglio finora non lo ha costretto a dimettersi, nonostante gli imbarazzi causati dal caso Boccia: ma ci sono anche ragioni politiche

«La questione, in sé periferica, dice qualcosa di interessante sul modo in cui intendiamo l’istruzione scolastica. Le linee guida del ministero raccomandano almeno venticinque canti nel triennio del liceo; dieci canti al terzo anno dei tecnici, più addizioni a discrezione dell’insegnante nei due anni successivi. Come si traducono in pratica queste indicazioni ministeriali? Che cosa significa ‘fare la Commedia’? Non si potrebbe fare altro?»

Il piano del comune però potrebbe non funzionare e non piace al comitato Vele, che da anni lotta per ottenere alloggi dignitosi

«Evandro Straccini è l'autore di "Caos Zeidos", una saga in diciassette volumi che quasi nessuno ha letto. Il suo non è un caso isolato. La storia di ogni arte è piena di persone come lui. Per ogni artista riconosciuto dal mondo ce ne sono migliaia che rimangono per sempre nell’anonimato. Si tratta di megalomania? Dell’incapacità di guardarsi dall’esterno e avere consapevolezza del valore di quello che si è creato? Ma in fondo queste domande non riguardano chiunque si dedichi a scrivere, dipingere o suonare, senza avere la minima certezza del proprio valore di artista? Shakespeare sapeva di essere Shakespeare?»
