Quello che abbiamo imparato, alla Holden
Un corso per condividerlo, da novembre

Un corso per condividerlo, da novembre

Dal 18 gennaio: per raccontarvi come sta cambiando il giornalismo e capire come informarsi meglio

Ricomincia il corso in cui il Post racconta e condivide quello che ha imparato in questi dieci anni di giornalismo online

Il primo è andato bene, e lo rifacciamo: alla scuola Belleville di Milano per condividere e discutere tutto quello che abbiamo imparato finora

Iniziano il 20 aprile, durano un mese e fanno parte di un progetto nuovo e speciale: vi raccontiamo un sacco di cose, sui giornali e su di noi

Da febbraio, con la scuola Belleville di Milano, per condividere e discutere tutto quello che abbiamo imparato finora

«Quasi settant’anni fa in "Clausura", Sergio Zavoli mostrava un interesse laico, lucido, autenticamente curioso rispetto alla scelta di prendere i voti e rifiutare il ritmo rapinoso della modernità. È un interesse che condivido. Tempo fa, proprio qui sul "Post", avevo intervistato mariti e mogli di lungo corso. Ho pensato di fare un lavoro simile con chi consacra la propria vita e ho scoperto che nella mia "bolla" (tendenzialmente laica, di sinistra, intellettuale) molti avevano rapporti di profonda amicizia con suore. Ho contattato così, via WhatsApp, Suor Agnese, Suor Claretta e Suor Maria, che appartengono a ordini diversi, vivono in città diverse e lavorano però nello stesso ambito. Tutte e tre hanno avuto la generosità di aprirsi alle mie domande»

«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

«Mesi fa mi sono sposata. È stato bello. Ho singhiozzato davanti all’ufficiale di stato civile, ma la vita è continuata come prima. Poi alla festa del Post, a Faenza, mi è stato chiesto se per me fosse cambiato qualcosa; e, più in generale, perché ci si sposi ancora. Dal palco abbiamo girato la domanda al pubblico, in particolare alle donne sposate da tempo. Finito l’incontro, mi ritrovo intorno un capannello di mogli di lungo corso: volevano raccontarmi le loro storie»

Che iniziano il 9 aprile: non saremo tutti nella stessa aula, ma è come se lo fossimo (circa)

Dal 9 aprile con Luca Sofri, Francesco Costa e la redazione del Post, insieme alla Scuola di scrittura Belleville di Milano

Come siamo arrivati alla crisi in corso a Tripoli e cosa c'è in ballo nella crisi libica, spiegato nella nuova puntata del podcast del Post

Inizia tra due settimane il corso del Post alla scuola Belleville di Milano, per giornalisti, scrittori e lettori

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Sempre meno, con cali di diffusione che vanno dal trenta al sessanta per cento

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Molte meno, come si sa: e forse meno ancora

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