contro natura

Al cinema per l’ultimo film di Miyazaki

«Le mie figlie sono nate in Giappone, per loro è normale che ci siano esseri sovrannaturali anche nei bagni della scuola (la famosa bambina Hanako che occupa uno dei gabinetti del bagno delle bambine e, a seconda delle versioni, spaventa le bambine o le aiuta a fare i bisogni). Così finalmente sono stato trascinato anche io nella sospensione del razionale e adesso posso godermi i film di Miyazaki, oltre a immaginare (sentire?) le presenze quando cammino nei boschi o nella natura giapponese»

Al cinema per l’ultimo film di Miyazaki

Altri articoli su questo argomento

Come ho scoperto le mante di Munk

«La Baja California a quei tempi era una regione ancora molto selvaggia, desertica e spopolata, ma dalla natura prepotentemente fascinosa. Avevo divorato “The Log from the Sea of Cortez” di John Steinbeck, racconto di un viaggio compiuto quarant’anni prima del mio al seguito del biologo Ed Ricketts. Anche loro erano scesi in barca dalla California al Mare di Cortez alla ricerca di animali marini. Il Mare di Cortez pullulava di vita. Il cielo della sera era costantemente solcato da teorie di grandi uccelli marini in movimento da un lato all’altro dell’orizzonte, e ovunque ponessi lo sguardo vedevo la calma superficie del mare fremere per la presenza di esseri misteriosi che, nascosti nel profondo, la facevano increspare»

Come ho scoperto le mante di Munk

Pensiamo di essere l’Arca ma siamo il diluvio

«Quando noi europei iniziammo a costruire gli zoo nel XIX secolo, sottovalutammo la complessità degli animali e sopravvalutammo la nostra capacità di andare incontro alle loro esigenze. Gli zoo vennero progettati con una mentalità imperialista. Vennero riempiti con tutti gli animali che si riuscirono a trovare e si favoleggiava persino di portarci le balene. Non si capì che gli animali avevano altre esigenze oltre al cibo: avevano bisogno delle condizioni per comportarsi come in natura»

Pensiamo di essere l’Arca ma siamo il diluvio
8/2