Una canzone dei Simple Minds
E un aneddoto dagli spogliatoi maschili di una palestra degli anni Ottanta

E un aneddoto dagli spogliatoi maschili di una palestra degli anni Ottanta

Da canticchiare, nel multitasking

Di quelle semplicissime, che nemmeno lo sai cos'abbiano

E sta tutto insieme e non capisci nemmeno bene come

Che partì benissimo, poi si sedette comodo, ma esiste anche un tempo per sedersi comodi

Con sforzi quasi riusciti di umiltà

E al ritorno guida lei e lo mette a letto

"Una volta qui era tutto cavalli"

Di rimorchio stradale e sigle in radio

«Stanotte non ho chiuso occhio»

E quella cosa di disegnare scenette intorno

E la storia di quando imbarazzò la presidenza degli Stati Uniti

Non sua, ma la fece sua con tutto il teatro

Che ne ha fatte di cotte e di crude

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E altre cose a Philadelphia

E la nostalgia di tempo-perso-al-bar

Anticipatrice di quel solco di canzoni "chi-ti-apre-lo-sportello" e dove sarai adesso e cosa pensi

Che all’inizio venne notata per ragioni teatrali

Di saggezze giovanili e ripensamenti senili
