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  • mercoledì 14 Dicembre 2011

I 10 giorni che sconvolsero il 2011

Le notizie più importanti dell'anno, viste dalla redazione del Post

In redazione al Post ci ricordiamo la concitazione, la meraviglia, il senso di qualcosa di grosso: ma simili sensazioni si sono riferite quest’anno a eventi molto differenti tra loro e hanno avuto a loro volta sfumature diversissime. Dall’alba di marzo in cui arrivarono da Twitter le prime notizie del terremoto giapponese a quella foto subito credibile di Gheddafi catturato, poco prima di essere ucciso, a settembre. Dalla notte in cui il mondo in quel momento sveglio apprese di quello che stava avvenendo ad Abbottabad, posto del Pakistan ora celebre, tramite un ignaro messaggio ancora su Twitter alla pomposa giornatona londinese di nozze imperiali. E ancora dalla primissima segnalazione che raccogliemmo su un gruppetto di dimostranti davanti alla Borsa di New York, all’invece sfinente agonia del governo Berlusconi, la cui conclusione giunse annunciata, con successivi ritardi (eccessivi ritardi, si può dire) e ormai con la voglia di passare rapidamente ad altro.

Poi, volendo fare una classifica delle notizie più “importanti” del 2011, ci sarebbe la crisi economica globale, ma anche la chiusura del progetto Shuttle, o la scoperta sui neutrini, o il giovane tunisino che si dette fuoco e morì il 4 gennaio, e dalla cui scelta i libri di storia diranno che è cominciata la “primavera araba”. Queste liste sono sempre un po’ opinabili e un po’ discutibili, e ognuno ha percezioni diverse. Ma questi sono stati i dieci giorni notevoli del 2011, visti da qui.