Il complesso e delicato “caso Juana Rivas”, dall’inizio
Riguarda l'affido di un minore conteso tra Italia e Spagna, ma da anni ha assunto implicazioni più grandi, anche sul ruolo dei media

Riguarda l'affido di un minore conteso tra Italia e Spagna, ma da anni ha assunto implicazioni più grandi, anche sul ruolo dei media

Il calendario cambia a rotazione, ma quelli più a sud ottengono sempre le stesse settimane e gli altri non sono più tanto d'accordo

Sono state convocate dopo che l'estrema destra di Geert Wilders ha fatto cadere il governo per provare a recuperare consensi

Al “Rafaelo”, in Albania, ci sono solo due tipi di ospiti: agenti italiani mandati a sorvegliare i centri per migranti, e persone evacuate dall'Afghanistan

«“Non sei stata tu a cercare quei riflettori che ti hanno puntato addosso e che anzi, hai cercato sempre di evitare", ha scandito la figlia Claudia dagli altoparlanti durante la cerimonia per sua madre Licia Rognini. Vorrei ricordare una foto. Venne scattata all’una e cinque di notte del 16 dicembre 1969. Quattro giorni prima era scoppiata la bomba di piazza Fontana e Giuseppe Pinelli dalla sera della strage era rinchiuso nel palazzo della questura di Milano. Quella notte un paio di giornalisti del "Corriere" si precipitano a casa Pinelli a San Siro, in via Preneste 2. Licia Pinelli, in vestaglia, apre la porta e i due giornalisti le comunicano la notizia. “Dev’essere successa una disgrazia a suo marito”. E aggiungono: “Sembra che sia caduto da una finestra della questura“. Licia Pinelli ascolta e in quel momento, click, viene scattata la foto. Il volto grigio, livido, prosciugato da quattro giorni di timori e cattivi pensieri, diventa un’immagine di cronaca».

I giudici hanno detto che un bambino non può dormire a casa del padre fino ai tre anni di età, suscitando nuovi dibattiti sulla cosiddetta "bigenitorialità"

Cioè dei libri che non sono "novità" ma continuano a essere richiesti e stampati per vari motivi, e garantiscono un'entrata sicura

«Un’ossessione non si nutre mai di solo riconoscimento della bravura di qualcuno. C’è sempre un gancio personale profondo, qualcosa di intangibile che risponde alla necessità inespressa di essere vista. Di riconoscere in qualcun altro un’esperienza condivisa, un modo simile di scandagliare l’esistenza. Nel caso delle boygenius, al di là dell’ammirazione per tre ragazze abbastanza spudorate da paragonarsi ai Beatles, a Crosby, Stills & Nash o ai Nirvana, ho capito che per me la ragione è la loro amicizia, l’assoluta priorità che – intervista dopo intervista, canzone dopo canzone, concerto dopo concerto – Bridgers, Dacus e Baker danno al loro rapporto, identificato ancora e ancora come un’ancora di salvezza, per riuscire dopo tanta solitudine a sentirsi davvero accettati e protetti»

Nella città di Dunedin il loro periodo di accoppiamento coincide con le vacanze estive, e questo crea un po' di caos tra gli abitanti

A causa di uno sciopero dei dipendenti che accusano il comune di cattiva gestione finanziaria del monumento e chiedono più lavori di manutenzione

Oggi sono oltre 3 milioni, più delle auto in circolazione, e occasionalmente hanno svolto perfino una funzione diplomatica

Penne e agende servono a farci sentire più organizzati e soddisfatti, specialmente in occasione dei buoni propositi di settembre

Da quando è stato introdotto l'obbligo di esporre i prezzi medi nazionali ha superato i 2 euro al litro, ma il governo nega il problema

Ma anche le romagnole, siciliane, triestine, eccetera: storia e caratteristiche dei vari tipi diffusi in Italia, più di quanti immaginate

Alla fine di ogni anno scolastico il ministro dell'Istruzione in carica dice di voler cambiare le cose, senza piani concreti

Verranno applicate le nuove regole introdotte lo scorso gennaio per contrastare le speculazioni e favorire la trasparenza

Su Storytel e Audible, dove in questi giorni sono attive alcune promozioni interessanti per i nuovi abbonati

Per chi è in cerca di spunti per scegliere cosa portarsi in vacanza o leggere quest'estate

«Decisero di cucirmi le palpebre per tenere l’occhio riposato. Ma gli occhi si muovono insieme, quindi era un po’ una stupidaggine, allora cucirono anche l’altra palpebra, ma era insopportabile non poter vedere. Ricordo che nell’angolino dell’occhio buono c’era un buchino e io, quando nessuno mi vedeva, guardavo da quel buchino aiutandomi con le mani per ingrandirlo un po’ e poi contorcevo il corpo fino a vedere quello che volevo vedere»
