Nei Paesi Bassi ci saranno elezioni anticipate il 29 ottobre
Sono state convocate dopo che l'estrema destra di Geert Wilders ha fatto cadere il governo per provare a recuperare consensi

Il governo dimissionario dei Paesi Bassi ha convocato per il 29 ottobre le elezioni parlamentari anticipate. Martedì il governo era caduto, dopo che l’estrema destra di Geert Wilders era uscita dalla coalizione che lo sosteneva per propri calcoli politici. La data è stata annunciata dalla ministra dell’Interno, Judith Uitermark, e coincide con quella che era stata proposta dal Consiglio elettorale.
Fino ad allora resterà in carica il governo ad interim del primo ministro dimissionario Dick Schoof, che non ha ancora stabilito come sostituire i nove ministri e sottosegretari ritirati dal Partito per la Libertà (PVV) di Wilders. Per legge, nei Paesi Bassi devono trascorrere almeno 86 giorni tra la convocazione delle elezioni e il voto, per dare tempo anche ai partiti più piccoli di organizzarsi. Date precedenti al 29 ottobre sono state scartate per via delle vacanze estive.
L’obiettivo di Wilders è recuperare consensi, addossando al governo i fallimenti che sono dipesi anche dal suo partito, ma soprattutto incardinando il racconto della crisi di governo sull’immigrazione, il tema identitario del suo partito.

Il primo ministro uscente, Dick Schoof, parla coi giornalisti, il 4 giugno (EPA/REMKO DE WAAL)
Wilders, infatti, aveva fatto cadere il governo usando come pretesto un piano di 10 punti di misure estremamente radicali e problematiche contro l’immigrazione. Wilders voleva costringere gli alleati a sostenerlo in parlamento, nonostante esulasse dai loro accordi di governo, e non si era accontentato delle loro concessioni parziali.
Rispetto al 2023, quando fu il partito più votato, però, il PVV ha perso consensi. Nei sondaggi è a stento primo davanti alla Sinistra verde (PvdA/GL), che è la principale forza dell’opposizione. Due degli altri tre ex alleati del PVV, i centristi Nuovo Contratto Sociale (NSC) e il partito populista Movimento dei contadini e dei cittadini (BBB), rischiano di sparire dal prossimo parlamento. Va meglio solo il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) dell’ex primo ministro Mark Rutte, che ha incrementato i suoi consensi avvicinandosi a quelli attuali del PVV.
Wilders ha fatto una scommessa politica rischiosa, finalizzata a ridare centralità a un tema che non era più così tanto prioritario per gli elettori. Facendo cadere il governo, peraltro, si è alienato le uniche forze politiche che erano state disposte, seppur con riluttanza, a governare insieme a lui.
Una curiosità: nei Paesi Bassi si vota sempre di mercoledì per massimizzare la partecipazione di elettrici ed elettori. Le elezioni non vengono organizzate fra venerdì e lunedì per motivi religiosi: il venerdì sera e il sabato sono dedicati allo Shabbat, il giorno sacro per la religione ebraica, mentre la domenica è il giorno di riposo per la religione cristiana. Il martedì è escluso perché i preparativi per montare i seggi avverrebbero durante il fine settimana.
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