Gli articoli del Post da ascoltare questa settimana
Con i tanti giocattoli dei bambini, la città di Sally Rooney, un critico musicale particolarmente prolifico, un bunker “cool” e l'estremismo dei giovani di AfD

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Pochi ma (quasi tutti) buoni, da This Must Be The Place di Sorrentino a un nuovo film di animazione sceneggiato da Miyazaki

"Do you agree that Scotland should be an independent country?": il quesito, i tempi e i modi presentati oggi dal premier Alex Salmond

I lavori di Hu-Be, artista che viene a casa vostra, vi ascolta, e poi ve la disegna

Cioè il Met Gala di New York: lo racconta un documentario presentato mercoledì al TriBeCa

C'entrano l'uccisione del dissidente Jamal Khashoggi ma soprattutto il ruolo di BeIN Sports e i difficili rapporti con il Qatar

Nel cortometraggio, intitolato L’Invitation Au Voyage, Bowie suona al clavicembalo I'd Rather Be High

Si chiama I won't be long e si può già preordinare online

Che sono: "No provider or user of an interactive computer service shall be treated as the publisher or speaker of any information provided by another information content provider"

Una volta al giorno BeReal chiede ai suoi utenti di farsi una foto, ovunque siano e qualunque cosa stiano facendo: e agli universitari americani piace

Ha confermato l'incapacità di proteggere i residenti del kibbutz di Be’eri, dove furono uccisi circa cento civili israeliani: secondo il ministro della Difesa bisogna chiarire anche le responsabilità di Benjamin Netanyahu

«Il terzo centurione non vuole dirmi quanto guadagna al mese, ma ci tiene a sottolineare che lui è un tipo serio. “I delinquenti ce rovinano la piazza, ce stanno gli abusivi… io al lavoro mio ce tengo”. Centurioni abusivi? “Be’, perché si stupisce? Questo è un buon lavoro”. “Lo consiglierebbe a un ragazzo in cerca di occupazione?” “Sì, ma devi sape’ le lingue”. Dice, impettito. “E se Musk e Zuckerberg venissero davvero a sfidarsi al Colosseo?”

«Sono arrivata in Grecia senza conoscere nessuno, dopo aver fatto piroettare uno dei miei mappamondi. Quando è iniziata la pandemia, ero lì a disfare gli scatoloni, tutta contenta di non essere a Milano nel mio bilocale al quarto piano senza ascensore. Mi sentivo un po’ in colpa perché potevo scorrazzare nel verde. Il coprifuoco è stato un po’ una noia ma va be’. Non ho imparato a panificare, ho vissuto nutrendomi di patate al forno e pastasciutta. Appena arrivata mi sono detta: “Evviva, faccio l’orto, imparo tutto sui pistacchi”. Al secondo anno mi ero già stufata»

«È il 1932. Mussolini sta facendo un giro per l’Italia per celebrare i dieci anni della marcia su Roma. Il “Radiocorriere” racconta che al Palazzo dell’Elettricità di Torino gli fu mostrato un piccolo esperimento di trasmissione a distanza. Il delegato Eiar scrive su una lavagna alcune “parole che vengono graficamente trasmesse nell’attimo stesso che la mano commossa le traccia“. Quali sono queste parole? Be’, ovvio: “Evviva il Duce!". Mussolini ascolta compiaciuto, approvando “l’arditismo della similitudine, insieme scientifica e poetica, dell’Italia raffigurata come una cellula irradiante energia”»

Il jogging non è sempre esistito: i primi a correre per strada venivano presi per matti, e i tapis roulant si usavano per punire i carcerati

È la seconda tratta dal disco Ultraviolence, che uscirà a giugno

Con Michael K. Williams, meglio noto come Omar di "The Wire" (o Chalky White di "Boardwalk Empire")


Alcuni per la loro estetica e il fare molto sicuro, altri perché sembrano non avere voglia: è cominciato tutto dalla tiratrice sudcoreana Kim Ye-ji
