In Piemonte ci sono state frane ed estesi allagamenti
A causa delle forti piogge è morto un uomo in provincia di Torino, e ci sono stati danni e disagi anche nelle province di Biella e Vercelli

A causa delle forti piogge è morto un uomo in provincia di Torino, e ci sono stati danni e disagi anche nelle province di Biella e Vercelli

È Carlo Acutis, un ragazzo morto di leucemia a 15 anni nel 2006: secondo la Chiesa per sua intercessione sarebbero avvenuti due miracoli, necessari per la canonizzazione

Sta provando a farlo con una campagna di comunicazione, che però è impopolare e molto criticata

Aveva 75 anni ed era famosa soprattutto per “Shining”, in cui interpretò Wendy Torrance

È successo durante una gara di handbike: in serata ha subito un'operazione al cervello all'ospedale di Siena


Filippo Ferri è stato nominato dal ministro Matteo Piantedosi, che è stato molto criticato

È stata per quattro anni consecutivi la finale per lo Scudetto nel basket, questa volta no e ci sono un po' di motivi



Mentre è al cinema il primo film tratto da un suo romanzo altri tre sono in fase di lavorazione: compreso “Il mio anno di riposo e oblio”, che sarà diretto da Yorgos Lanthimos

La parte che mancava di “Stranger Things”, ma anche molte serie thriller e una serie Prime Video con un po' di cose in comune con “Stranger Things”

Gli studi sono ancora in corso, ma se ne sta parlando sempre di più: per la prima volta lo ha fatto anche un calciatore importante, il difensore del Manchester United Raphaël Varane

A Genova, durante gli scontri tra i manifestanti antifascisti e gli agenti in concomitanza con un comizio di Casapound


Un caso di omicidio del 2006 passato in giudicato avrà un processo di revisione grazie una perizia che sposta l'orario della morte

Dalle quattro e mezza cominciano a muoversi in bici verso le campagne dove è morto terribilmente uno di loro

«Quando è morto era un ragazzo di vent’anni. L’8 febbraio 1984 era andato allo stadio e all’uscita c'erano stati disordini. Tre ragazze raccontarono di un poliziotto che, afferrandolo per i capelli, gli aveva sbattuto la testa contro il muro. Ma al processo non furono credute. Erano altri tempi e i mezzi di comunicazione non erano capillari come oggi. Viene però da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati i telefoni con cui filmare»

A 32 anni dall'omicidio di Simonetta Cesaroni sono state riaperte le indagini, e secondo la pm c'è un sospettato che ha sempre mentito
