E quindi com’è Grand Theft Auto VI

È uno dei videogiochi più attesi di sempre ed è stato presentato su Netflix in vista dell’uscita a novembre

Grand Theft Auto VI (Rockstar Games)
Grand Theft Auto VI (Rockstar Games)
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Nella serata di giovedì Rockstar Games ha fatto vedere come funziona Grand Theft Auto VI, il seguito di uno dei videogiochi più venduti della storia e probabilmente il più atteso del decennio. Dal suo primo annuncio avvenuto alla fine del 2023, Grand Theft Auto VI era stato mostrato solamente attraverso due trailer che mettevano assieme molte scene spettacolari o suggestive, senza soffermarsi sul funzionamento vero e proprio del gioco.

Rockstar Games ha scelto Netflix per «una lunga anteprima di Grand Theft Auto VI» e solo dalle prime ore di venerdì il video sarà disponibile a tutti attraverso i suoi canali, anche su YouTube. Il videogioco sarà disponibile dal 19 novembre.

I protagonisti di Grand Theft Auto VI sono Jason Duval e Lucia Caminos, una coppia che ha una relazione «in stile Bonnie e Clyde», come ha spiegato Rupert Humphries, uno dei responsabili della produzione del gioco, a Dazed. Nelle sequenze di gioco mostrate Jason e Lucia sono una coppia: arrivati a una festa su un terrazzo di un palazzo lussuoso, i due si presentano tenendosi per mano. Perché succeda si deve però premere un pulsante e Rockstar Games ha specificato che sta a chi gioca scegliere se i due debbano effettivamente comportarsi come chi ha una relazione sentimentale o mantenere un rapporto platonico.

(Rockstar Games)

In alcuni momenti di gioco è possibile scegliere quale personaggio tra Jason e Lucia interpretare, come per esempio durante una fuga in auto in cui Lucia è al volante e Jason spara verso le auto della polizia. Altre volte ci si avventura per la città o lo stato di Leonida da soli, ma con la possibilità in qualsiasi momento di farsi raggiungere dal partner.

Nei giorni precedenti alla presentazione, molti filmati tratti da una versione trafugata del gioco sono stati pubblicati senza alcuna autorizzazione da hacker. Mercoledì Rockstar Games ha detto che per il team di sviluppo di Grand Theft Auto VI è stato “straziante” che il gioco sia stato mostrato in quel modo.

Il primo Grand Theft Auto venne pubblicato nel 1997 e permetteva di guidare molti veicoli in una grande città (spesso rubandoli) e ingaggiare sparatorie. La serie cambiò in maniera significativa con Grand Theft Auto III nel 2001, quando l’ampiezza del suo mondo e la libertà concessa ai giocatori di esplorarlo e comportarsi come volevano lo resero un punto di riferimento tra i giochi d’azione. Da quel momento in Grand Theft Auto è possibile vivere un’avventura frenetica e spettacolare, oppure dedicarsi ad attività più rilassanti che rallentano il ritmo del gioco. Gli episodi successivi hanno mantenuto la medesima impostazione e non c’erano dubbi sul fatto che Grand Theft Auto VI avrebbe fatto la stessa cosa. Ma con ogni nuovo episodio Rockstar Games è riuscita a rendere più interessanti e ricchi di opportunità i suoi mondi virtuali, e per questo c’era molta curiosità.

Il successo della serie Grand Theft Auto si deve soprattutto alla sensazione di poter fare molte cose diverse, mentre si vive in una metropoli degli Stati Uniti e nelle aree che la circondano. I protagonisti hanno sempre a che fare con il mondo del crimine, che spesso frequentano nel tentativo di dare una svolta alla loro vita. In Grand Theft Auto VI Jason lavora come trafficante e spacciatore di droga, e all’inizio del gioco Lucia è appena uscita dal carcere. Vivono a Vice City, che è una versione fittizia ma credibile di Miami, nello stato di Leonida (l’equivalente della Florida negli Stati Uniti).

(Rockstar Games)

L’innesco della trama è un lavoretto che avrebbe dovuto rivelarsi molto semplice e che invece finisce male, lasciando entrambi «nella parte più oscura del luogo più soleggiato d’America», come hanno spiegato i creatori del gioco. È anche una delle frasi che hanno aperto la presentazione, che ha alternato sequenze di gioco della durata di alcuni minuti a montaggi veloci di molte altre attività. Tra queste si sono viste gare tra auto su circuito o di moto da cross, escursioni in kayak e immersioni subacquee, partite a basket in strada, corse su moto d’acqua e lanci con il paracadute. In sottofondo canzoni molto famose di gruppi come Depeche Mode e Prefab Sprout.

Nella presentazione è stato anche mostrato come il comportamento tenuto all’interno del mondo di gioco abbia delle ripercussioni. Attività fisica e nutrizione modificano l’aspetto fisico e le abilità di Jason e Lucia, in maniera simile a quanto già accadeva in alcuni episodi del passato. Per lo stesso motivo anche la stanchezza che Jason e Lucia accumulano se non si riposano a sufficienza può avere effetti sulle loro capacità e sui comportamenti.

Le tante sparatorie incluse nella presentazione hanno mostrato che è possibile rallentare il tempo per poter mirare con più precisione, cercare dei ripari per proteggersi e distruggere alcuni elementi degli ambienti. Per Zack Zwiezen di Kotaku gli scontri a fuoco «sembrano più reattivi e affidabili» rispetto agli episodi precedenti.

«È ancora più colossale di quanto potessi immaginare», ha scritto Rachel Weber, che ha potuto assistere a una presentazione in esclusiva del gioco per IGN differente da quella trasmessa da Netflix. Sia Jason che Lucia hanno un telefono con cui possono rimanere in contatto o perdere tempo sui social network fittizi del mondo di Vice City, come Snapmatic (una riproposizione ironica di Instagram, già comparsa in passato nella serie).

Lo sceneggiatore Michael Wiafe spiega che Grand Theft Auto VI deve dare a chi gioca l’illusione «di essere stato calato in un mondo che potrà esplorare all’infinito». Per ricreare una versione credibile, interessante e divertente della Florida e di Miami, Rockstar Games ha consultato ex criminali, forze dell’ordine, promoter di club, venditori d’armi e «chiunque di abbastanza noto o influente si rendesse disponibile». Una parte delle tantissime persone che hanno lavorato per oltre dieci anni alla realizzazione del gioco si è trasferita a vivere a Miami solo per poterla conoscere più a fondo.

Fa parte del gioco anche un sistema che propone nuovi trend nell’abbigliamento, che progressivamente vengono sostituiti da altri, realizzato con la consulenza della stilista locale Jillian Carr. Oltre 50 artisti da strada hanno disegnato i murales che compaiono nella città virtuale.

Il livello di dettaglio della grafica di Grand Theft Auto VI è apparso di eccellente livello, ma ancora più sorprendente è la cura nell’illuminazione delle scene, i movimenti delle telecamere virtuali e le interpretazioni degli attori. E questo nonostante le aspettative fossero già molto alte. Keza MacDonald del Guardian ha detto che Grand Theft Auto VI è «l’esempio definitivo degli eccessi dello sviluppo su grandissima scala e di ciò che si può ottenere con un simile modello». Rockstar Games ha specificato che le sequenze viste nella presentazione sono tratte dalla versione del gioco per il modello base di PlayStation 5, di gran lunga la console più diffusa tra quelle su cui potrà essere giocato dal 19 novembre (sarà disponibile anche per Xbox Series X|S).