Il cinema italiano comincia a parlare del problema di cui nessuno vuole parlare
E cioè che facciamo troppi film, rispetto a quanti ne vuole vedere il pubblico e ai cinema che ci sono

E cioè che facciamo troppi film, rispetto a quanti ne vuole vedere il pubblico e ai cinema che ci sono

Si è candidato alle elezioni presidenziali in Brasile per la settima volta: ha 80 anni, ma l'età e la salute per ora non sembrano un problema

Nel 1951 definì chi può essere considerato tale e quali diritti ha: oggi la sua applicazione è complicata da respingimenti e tagli ai fondi

Il governo ha proposto diverse limitazioni al consumo di sigarette e simili, ma non è detto che il parlamento le approvi

Sulle riviste, nelle pubblicità, al bar, alle celebrità piace di nuovo farsi fotografare mentre fumano

Il partito di Gadi Eisenkot è messo bene nei sondaggi per le elezioni di ottobre: in un paese dove tutta la politica è spostata a destra è considerato centrista



Daniel Ortega governa insieme alla moglie da oltre vent'anni e in modo sempre più autoritario


Sono sei uccelli, sei personaggi famosi e sei edifici, per chi vuole votare più consapevolmente o ha già votato ma ha delle domande

Stasera scopriremo se i dubbi dei tifosi sono fondati, o se è solo una questione di sacralità del calcio


Nonostante anni di tagli ai costi e al personale, l'azienda ha annunciato interventi ancora più drastici

Se ne parla nel nuovo numero di The Passenger, che smonta l'idea da cartolina che abbiamo della Sardegna

Circa quaranta sono stati spostati da ruoli di alto livello a vendere magliette nei negozi: dicono che è un «licenziamento mascherato»

Chi prova a visitare i 193 paesi del mondo è attivo in specifiche associazioni che tengono traccia di classifiche, record, possibili imbrogli

La maggior parte ha un crollo di pubblico dopo la prima, e compensare con le novità non è facile

«Perché ogni generazione adulta ripete lo stesso schema di sfiducia verso le generazioni più giovani? Si potrebbe parlare di nostalgia selettiva o di capro espiatorio collettivo, ma anche di qualcosa di meno facile da ammettere, il risentimento mascherato da preoccupazione. Una forma di invidia, forse?»
