Come diventare una potenza
Paolo Gentiloni spiega perché l’Europa subisce, e cosa dovrebbe fare per smettere

Abbiamo firmato un accordo sui dazi alle condizioni della Casa Bianca. Sull’Ucraina i negoziati li fanno gli altri. Le auto elettriche cinesi, sussidiate dal regime, sono ovunque. L’energia la paghiamo quasi più di chiunque, e l’Italia più degli altri paesi europei. Abbiamo 27 eserciti che comprano armi ciascuno per conto proprio, spesso americane. Chiediamo all’Europa di rimediare a tutto questo, e intanto le neghiamo i mezzi per farlo: niente tasse comuni, niente debito comune, niente esercito.
Perché quel negoziato sui dazi è andato così, e cosa c’entra l’Ucraina? Cosa abbiamo sbagliato quando Putin si prese la Crimea? Serve un esercito europeo, e con quali soldi, visto che la campagna elettorale ci dirà che quei soldi vanno tolti a scuole e ospedali? È davvero necessario decidere tutto all’unanimità? Ne parliamo con Paolo Gentiloni, che è stato ministro degli Esteri, presidente del Consiglio e commissario europeo all’Economia, e che ha appena pubblicato Diventare una potenza (Rizzoli).
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