• Mondo
  • Martedì 9 gennaio 2024

Un gruppo di uomini armati ha interrotto i programmi della tv pubblica ecuadoriana

Per almeno mezz'ora ha preso in ostaggio dipendenti e presentatori, poi è stato arrestato

Caricamento player

Martedì un gruppo di uomini armati ha interrotto i programmi della tv pubblica ecuadoriana TC Televisión entrando nei suoi studi principali di Guayaquil, nel sud del paese, e prendendo in ostaggio diversi dipendenti. Per circa mezz’ora le telecamere hanno continuato a trasmettere quello che stava succedendo, fino all’arrivo della polizia: le immagini hanno quindi iniziato a circolare in tutto il mondo sui social network.

L’attacco si è concluso dopo circa due ore, quando la polizia è riuscita a entrare nella sede di TC Televisión e ad arrestare gli uomini armati. Ana Cristina Basantes, corrispondente di El País dall’Ecuador, scrive che la polizia ha arrestato in tutto 13 persone.

La polizia ecuadoriana ha documentato sul suo profilo di X (l’ex Twitter) varie fasi della propria operazione, fra cui il momento in cui alcuni ostaggi sono stati evacuati dalla TC Televisión, e le foto di alcune persone arrestate ammanettate e pancia a terra.

 

Non è ancora chiaro esattamente chi siano le persone che hanno attaccato gli studi di TC Televisión, ma giornali stanno mettendo in relazione l’attacco armato con le enormi tensioni avvenute in Ecuador negli ultimi giorni.

Lunedì il presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato d’emergenza in tutto il paese dopo che nei giorni scorsi uno dei più noti narcotrafficanti del paese, José Adolfo Macías Villamar, era evaso di prigione. Fra lunedì e martedì decine di agenti di polizia in varie carceri ecuadoriane sono state prese in ostaggio dai detenuti. In un video circolato molto sui social network un poliziotto è stato costretto a leggere questo messaggio per Noboa: «hai dichiarato guerra e avrai la guerra». Martedì sera Noboa ha firmato un decreto esecutivo in cui dichiara che in Ecuador è iniziato un “conflitto armato interno” e in cui equipara alcune gang criminali attive in Ecuador a delle organizzazioni terroristiche.

Noboa ha 36 anni, è un ricco imprenditore centrista ed è stato eletto tre mesi fa promettendo un approccio molto duro nei confronti della criminalità. L’Ecuador è uno dei paesi più violenti del Sud America, anche per via della presenza di diverse bande internazionali di narcotrafficanti: si trova infatti tra Colombia e Perù, i primi due produttori di cocaina al mondo.

Tag: ecuador