Umberto Eco odiava “Il nome della Rosa”
È il suo romanzo più famoso e più venduto ma nel 2011 Eco disse che era il "peggiore" tra quelli che aveva scritto

È il suo romanzo più famoso e più venduto ma nel 2011 Eco disse che era il "peggiore" tra quelli che aveva scritto

Su Repubblica, dopo la morte a 90 anni del grande storico francese


La storia del Quadrato del Sator: una serie di parole nota da centinaia di anni ma di cui si parla più spesso dal secolo scorso



Questa settimana Umberto Eco dedica la rubrica nell’ultima pagina dell’Espresso a una sua versione personale delle “Notizie che non lo erano”, elencando una serie di notizie che lo riguardano di cui ha saputo (soprattutto trovandole in rete) e che sono false. Eco conclude la sua lista con questa considerazione (evidenziata anche nel vistoso sommario dell’articolo): Ormai internet è divenuto [...]

Prima di morire chiese che per dieci anni non si facessero convegni su di lui, e nel frattempo molte sue riflessioni sono diventate ancora più utili per leggere il presente


Solo la mia stima per Claudio Cerasa mi impedisce di pensare che questa sia una bufala. Sono meravigliosi. Vedi anche: - Umberto Eco contro i media tradizionali - Professionisti dell’antirete - Piove sui giusti e sugli iniqui



So quanto possa essere fastidioso passare sui social network ed essere investiti dall'espressione collettiva di un cordoglio troppo automatico per sembrare sincero [Continua]

Questa settimana ho sentito un’intervista a Chiara Gamberale dove la Gamberale, che, oltre che scrittrice, è conduttrice radiofonica, parlava del suo ultimo libro [Continua

Per gli storici del futuro che cercheranno di capire le scelte del giornalismo italiano di questi anni. Questo è il titolo del sito di un quotidiano italiano. Questa è la stessa notizia titolata sul Wall Street Journal. Vedi anche: - Woodcockleaks - What kind of news - Un pensiero indecente - Un giorno come un altro - Umberto Eco contro i [...]

Le fotografie di Enrica Crivello tra le diciotto abitanti del Santuario delle Rocche

Dice: ma come fai a trovare così tante notizie che non lo erano? Beh, intanto mi aiutano un sacco di delatori. E poi, dopo un po’, uno le vede lontane un miglio. E Google aiuta. Primi due ritagli, di oggi; terzo ritaglio, del 2004, quarto, di chissà quando. Vedi anche: - Woodcockleaks - What kind of news - [...]

L’ho già scritto su Twitter, ma secondo me è una visione istruttiva e la segnalo anche qui. Il servizio mandato in onda da Studio Aperto giovedì sulle condizioni di Alberto Musy, e il lavoro del giornalista con la signora Musy: … Continua a leggere→

