Cos’è questa sanatoria sulle professioni sanitarie
Un criticato emendamento alla legge di bilancio permetterà a migliaia di persone senza un titolo di studio riconosciuto di continuare a lavorare: perché?

Un criticato emendamento alla legge di bilancio permetterà a migliaia di persone senza un titolo di studio riconosciuto di continuare a lavorare: perché?

Il funzionamento delle piattaforme ha favorito la frammentazione delle comunità, la paura del dissenso e l’«ottusità» della società americana, scrive l’Atlantic

Storia e regole di un organismo spesso sulla bocca di tutti senza essere abbastanza conosciuto e spiegato

Le contraddizioni secolari di un posto unico al mondo sembrano arrivate a un punto di rottura: chi protesta, da quanto, perché e come

Lo ha detto durante la conferenza stampa di fine anno, al presidente dell'Ordine dei giornalisti

Sarebbe dovuta entrare in vigore dal 31 marzo; il Comune ha però deciso di aspettare fino al 15 aprile a causa dei problemi tecnici nei pagamenti online (ma ci sono anche altri problemi)

Ci sono nuove tasse e tagli alla spesa e ai privilegi, si avvicina molto alle richieste iniziali dei creditori: ma Tsipras chiede anche di rinegoziare il debito

Diciotto tra medici e dipendenti di aziende farmaceutiche sono stati arrestati con l'accusa di aver fatto o ricevuto regali per spingere alcune pazienti ad acquistare latte in polvere


La storia speciale della regione speciale della Cina, dal suo passato britannico a Bruce Lee, ora che se ne riparla per le grandi manifestazioni contro il governo cinese

Tutela i giornalisti precari e freelance, spesso sottopagati, a patto che siano iscritti all'Ordine


La riforma del lavoro fa molto poco per combattere un fenomeno molto diffuso e difficile da definire, anche a causa di una circolare di pochi giorni fa



Novanta pagine, un "provvedimento misterioso", spiega Linkiesta


Tagli alla spesa, liberalizzazioni, mercato del lavoro: sui giornali di oggi ci sono molte cose interessanti, a cominciare dall'intervista di Elsa Fornero al Corriere

Il primo luglio 1997, la città tornò a far parte della Cina, ma oggi solo un suo abitante su cinque si dichiara "cinese"
