Se doveste mai naufragare su un’isola deserta: funziona come nei film


«Venivo assiduamente informato dell’andamento delle operazioni di soccorso, affinché potessi intervenire presso le istituzioni di governo e contribuire, così, all’individuazione di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi. Mi resi conto immediatamente che le Organizzazioni non governative agivano in piena cooperazione, e talvolta integrazione, con la Guardia Costiera e con il Centro di coordinamento per il soccorso marittimo di Roma»



Un gommone si è ribaltato, 40 persone sono state recuperate ma ci sono dispersi

Pare avesse a bordo circa 400 persone, più di 200 sono già state salvate dalla Guardia costiera; la Marina Militare dice di aver recuperato 14 morti

Perché succedono periodicamente casi come quello della Sea Watch 3 e Sea-Eye, spiegato nella terza puntata del podcast settimanale del Post

Le foto delle immersioni rituali in onore della divinità del mare venerata in Sudamerica, oggi





Il tribunale di Firenze ha confermato la sentenza del 2015 per l'ex comandante della Costa Concordia

Ha avuto indicazione di dirigersi verso la Libia ma non lo farà, visto che Tripoli non può essere considerato un "porto sicuro"

Oggi il tema delle responsabilità delle élites nel promuovere e creare il cambiamento viene sollevato anche in un luogo inatteso: la penultima pagina del Corriere e la rubrica di Aldo Grasso. Eleonora Brigliadori, quella «spaccamaroni» della Brigliadori, una che non sta mai zitta neanche se le tappassero la bocca, l’altra sera, sull’Isola, ha fatto un discorsino [...]



A pochi metri dalla riva, dopo essersi spiaggiati con la barca che li stava trasportando: i due presunti scafisti sono stati fermati dalla polizia

