I paesi NATO si sono impegnati ad alzare le spese militari
Dal 2% dovranno raggiungere il 5% del PIL entro il 2035, ed è soprattutto una risposta alle richieste di Trump

Dal 2% dovranno raggiungere il 5% del PIL entro il 2035, ed è soprattutto una risposta alle richieste di Trump

Un po' lo sta facendo il governo, ma è soprattutto l'opposizione a esagerare con le previsioni


Pedro Sánchez è stato il primo capo di governo a opporsi al piano della NATO per portarle al 5 per cento del PIL

In Lituania, dove ha costituito una nuova brigata di quasi 5.000 soldati: c'entra la Russia

C'erano grosse aspettative per un incarico importante affidato all'Italia, ma finora sono state deluse

Lo hanno detto Meloni e Giorgetti: dovrebbe riuscirci contando in modo diverso alcune voci di spesa, senza aumentare gli investimenti

Il governo ha accolto con entusiasmo la modifica alle regole europee annunciata da Ursula von der Leyen, ma da sola non basterà

Trump vuole tagliare il sostegno militare ai paesi europei, stravolgendo equilibri che avevano retto per più di 70 anni: ed è molto complicato


Anche a causa delle minacce di Trump: tutti i paesi si dicono d'accordo, a parole, ma non ci sono obiettivi chiari né un piano su come reperire e poi spendere i soldi


Il ruolo di mediatrice che la presidente del Consiglio vuole ritagliarsi passa anche per i molti miliardi in più che dovrebbe mettere sulla difesa

Nella sua prima intervista dalle elezioni ha detto che lo farà nel primo giorno da presidente, poi ha parlato anche di NATO e guerra in Ucraina

Come parcheggi sotterranei e stazioni della metropolitana: vuole aumentare i rifugi in caso di attacco


Lo hanno annunciato i leader occidentali durante l'annuale riunione della NATO: il ruolo di questi jet sarà importante, ma probabilmente non decisivo

Alla riunione annuale che inizia oggi a Washington saranno prese alcune misure per rendere più strutturali e centralizzati gli aiuti militari all'Ucraina

Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi entrerà in carica a ottobre: è stato nominato dopo aver dovuto fare alcune concessioni, soprattutto all'Ungheria

Il primo ministro uscente dei Paesi Bassi ha ottenuto il sostegno dell’ultimo paese che mancava, la Romania, e potrà entrare in carica ad ottobre
