La NATO ha annunciato una nuova missione militare per proteggere i cavi sottomarini nel mar Baltico

Una nave militare dell'Estonia, un paese membro della NATO, di pattuglia nel mar Baltico, il 9 gennaio 2025 (AP Photo/Hendrik Osula)
Una nave militare dell'Estonia, un paese membro della NATO, di pattuglia nel mar Baltico, il 9 gennaio 2025 (AP Photo/Hendrik Osula)

Martedì Mark Rutte, il segretario della NATO, l’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti di cui fanno parte molti paesi europei, ha annunciato una nuova missione per proteggere i cavi sottomarini nel mar Baltico, dopo che il 25 dicembre ne erano stati danneggiati quattro tra Finlandia ed Estonia (due erano poi stati riparati a inizio gennaio). La polizia finlandese ha detto di ritenere che il danneggiamento sia un atto di sabotaggio compiuto dalla Eagle S, una petroliera della cosiddetta “flotta fantasma” russa che era stata sequestrata il giorno dopo l’incidente.

L’annuncio è stato fatto durante un incontro a Helsinki, in Finlandia, con gli altri leader dei paesi della NATO nella regione del mar Baltico. Rutte ha spiegato che la missione, chiamata Baltic Sentry, dovrebbe servire a rafforzare la sorveglianza nell’area e agire come strumento di deterrenza: coinvolgerà anche navi militari, aerei di pattugliamento marittimo e una flotta di droni navali. Rutte ha detto che la NATO ha riscontrato «elementi di una campagna per destabilizzare le nostre società»: tra questi ha citato anche il presunto sabotaggio nel mar Baltico. Ha spiegato che la protezione rafforzata è importante anche perché oltre il 95 per cento del traffico di internet passa dai cavi sottomarini, che in tutto il mondo ogni giorno garantiscono transazioni finanziarie per 10mila miliardi di dollari.