Da decenni si discute di questo disegno della Gioconda nuda
Molti pensano che sia almeno in parte di Leonardo, ma non si è mai riusciti a trovare una conferma definitiva: ora c'è una nuova teoria

Molti pensano che sia almeno in parte di Leonardo, ma non si è mai riusciti a trovare una conferma definitiva: ora c'è una nuova teoria


Secondo uno studio dello scrittore Silvano Vinceti potrebbe essere vicino ad Arezzo, dove c'è l'antico ponte Romito di Laterina


Un antiquario la comprò negli anni '50 e mise su un'astuta campagna promozionale: oggi è all'asta da Christie's


A maggio a Londra la sfida tra le collezioni più belle del mondo

Senza più visitatori o quasi, il museo più famoso al mondo ha accelerato un processo avviato prima della pandemia, fatto di magliette, aste e videoclip


Il quadro più pagato al mondo, sulla cui attribuzione a Leonardo circolano vari dubbi, è al centro di un nuovo caso che coinvolge il Louvre e Mohammed bin Salman

È quello che si chiede la protagonista di "Zehra - La ragazza che dipingeva la guerra", romanzo per ragazzi ispirato alla storia vera dell'artista e giornalista curda Zehra Doğan


La Gioconda, una saliera, un Urlo e un po' di altri colpi spettacolari o semplicissimi, scelti dalla rivista ArtNews

«Quando sono a Pechino vado sempre a visitare la Città Proibita, l’antica dimora degli imperatori cinesi, e il suo museo. Gli oggetti più preziosi della Città Proibita, però, non sono a Pechino, ma a Taipei, la capitale di Taiwan. Quando sono a Taipei vado sempre al Museo di Palazzo. A complicare ulteriormente le cose, però, negli ultimi anni sono venuti fuori altri due musei della Città Proibita. Uno nel 2016 a Taiwan, nella città centro-meridionale di Chiayi, per creare un “effetto Guggenheim di Bilbao”. Il quarto nel 2022 a Hong Kong»

Il celebre pittore spagnolo aveva un nome lunghissimo, amava le corride e fu accusato di aver rubato la Gioconda: morì cinquant'anni fa

«È una caratteristica di uno stato comunista come Cuba e di uno liberista come il Cile. È così incistato che il mio amico Carlos Flores per diversi anni si è vergognato di mostrare le mani, e nascondeva il dorso che tradiva le sue origini meticce»

