Servono cinema in cui poter usare gli smartphone?
Una catena di cinema americani ha accennato all'idea di costruire sale apposta, ma è stata molto criticata e ci ha subito ripensato

Una catena di cinema americani ha accennato all'idea di costruire sale apposta, ma è stata molto criticata e ci ha subito ripensato

Una lista che è ogni anno più corta

Si intitola “Sono solo parole” e uscirà in libreria il 12 novembre: si occupa di parole e linguaggio, e da oggi lo possono ordinare abbonate e abbonati

“Unhinged” dura meno di un'ora e si gioca con lo smartphone, che diventa lo smartphone della protagonista in fuga da un serial killer

Come l'industria ha imparato a monetizzare l'amore dei fan, e perché i fan pretendono sempre di più dagli artisti che sostengono

Suo figlio Nicolás Maduro Guerra, che nel nuovo regime ha assunto un ruolo importante ma molto precario

A febbraio uscirà su HBO Max la serie tv più commentata degli ultimi mesi, sulla storia d'amore tra due giocatori di hockey sul ghiaccio

Perché per molti aspetti è verso quel modello che stanno andando i social network

Marco Balich ne ha organizzate molte, e mentre lavora a quella di Milano Cortina dice che sono sempre «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa»

Buona per un giorno così

In “Un film fatto per Bene”, il regista siciliano noto e amato per fare tutto di testa sua racconta a cosa si deve questa sua fama

Da quando aveva 16 anni a oggi che ne ha 50, da Lara Croft a Maria Callas

Da oggi il Post ha un nuovo podcast, che si sa da dove parte ma non dove arriva: la prima puntata parla dei nomi, delle cose e di una città

Non ci sono quasi mai peli, mestruazioni e altre questioni pratiche tipiche della pubertà, secondo due ricercatrici che ne hanno analizzati decine

«È impossibile occupare militarmente il nostro spazio interiore, almeno fino a che Elon Musk avrà inventato un chip microbico che ci mangia il cervello e lo rimpiazza con qualcosa»

In tutti i casi agli algoritmi dei social network interessa la stessa cosa: mantenere la nostra attenzione

Il New York Times ha fatto votare oltre 500 tra registi, attori e autori, e il primo classificato non è americano


